Difesa, l’Ue approva 8 miliardi di prestiti per l’Italia

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

La Commissione europea approva il piano aggiornato. Atteso ora il via libera del Consiglio per firmare l’accordo e avviare le erogazioni

Difesa, l’Ue approva 8 miliardi di prestiti per l’Italia

La Commissione europea ha approvato il piano Safe aggiornato dell’Italia, che prevede prestiti per poco più di 8 miliardi di euro destinati al settore della difesa. Lo ha annunciato il portavoce dell’esecutivo comunitario Thomas Regnier, sottolineando il ruolo dell’industria italiana nel comparto a livello europeo.

"È un piano molto importante per noi e per l’Italia", ha dichiarato Regnier, evidenziando il contributo dell’industria della difesa italiana in Europa. L’iter non è però ancora concluso: il piano aggiornato dovrà ottenere l’approvazione del Consiglio dell’Ue. Solo in seguito sarà possibile firmare l’accordo di prestito e procedere con il versamento di una prima tranche pari al 15% dell’importo previsto.

Safe, acronimo di "Security Action for Europe", è lo strumento europeo pensato per rafforzare rapidamente le capacità di difesa degli Stati membri attraverso finanziamenti sotto forma di prestiti e acquisti congiunti. Il programma mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro per sostenere gli investimenti nel settore e potenziare la base industriale e tecnologica della difesa europea.

Lo strumento, entrato in vigore il 29 maggio 2025, rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe, ribattezzato "Prontezza per il 2030", presentato dalla Commissione nel marzo dello stesso anno. I finanziamenti vengono erogati sotto forma di prestiti a lungo termine a condizioni competitive, che gli Stati beneficiari dovranno successivamente rimborsare. Le risorse sono assegnate sulla base delle richieste presentate dai Paesi partecipanti.

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