Francia, la Marina abborda una petroliera sospettata di appartenere alla «flotta ombra» russa

di

Ennio Bassi

La DF Peak è stata intercettata nell’Oceano Indiano, a circa 450 miglia nautiche dall’isola di Réunion. Macron: «Sospettata di navigare sotto falsa bandiera e di essere coinvolta in traffici illeciti di carburante». La nave viene ora scortata per ulteriori verifiche

Francia, la Marina abborda una petroliera sospettata di appartenere alla «flotta ombra» russa

La Marina francese ha intercettato e abbordato nell'Oceano Indiano la petroliera DF Peak, sospettata dalle autorità di Parigi di essere collegata alla cosiddetta «flotta ombra» utilizzata per aggirare le restrizioni occidentali sul commercio energetico russo.

Ad annunciare l'operazione è stato il presidente francese Emmanuel Macron. L'intervento è avvenuto a circa 450 miglia nautiche a sud dell'isola di Réunion.

«La nostra Marina ha abbordato la petroliera DF Peak, sospettata di navigare sotto falsa bandiera e di essere coinvolta in attività illecite di traffico di carburante», ha scritto Macron sui social, pubblicando anche un video dell'operazione nel quale si vedono militari francesi raggiungere la nave calandosi con delle corde.

Il presidente ha ribadito la volontà della Francia di contrastare le attività della «flotta ombra» ovunque vengano individuate.

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La ministra francese delle Forze armate, Catherine Vautrin, si è congratulata con il personale coinvolto nell'operazione e ha fatto sapere che la DF Peak viene scortata dalle forze francesi per consentire ulteriori verifiche.

Le operazioni si svolgono sotto l'autorità del prefetto di Réunion.

Al centro degli accertamenti ci sono la bandiera utilizzata dalla petroliera, la proprietà della nave, la provenienza del carico e le attività commerciali effettuate.

Secondo la Direzione principale dell'intelligence ucraina (GUR), la DF Peak sarebbe coinvolta nel trasporto di petrolio greggio russo e avrebbe legami con la compagnia di navigazione Sovcomflot.

Sempre secondo l'intelligence di Kiev, la petroliera sarebbe stata costruita nel 2006 e nel corso della propria attività avrebbe navigato sotto diverse bandiere.

Si tratta di informazioni attribuite al GUR, sulle quali proseguono le verifiche delle autorità francesi.

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L'operazione si inserisce nella crescente attività di contrasto alle petroliere indicate dai Paesi occidentali come appartenenti alla «shadow fleet» russa.

Con questa espressione viene generalmente identificata una rete di navi utilizzate per continuare a commercializzare prodotti energetici russi aggirando o rendendo più difficile l'applicazione delle sanzioni occidentali.

Tra i metodi contestati figurano l'impiego di strutture societarie e proprietarie particolarmente complesse, cambi frequenti di bandiera, registrazioni in Paesi terzi e altri sistemi che possono rendere più difficile individuare proprietari, operatori e provenienza dei carichi.

Le restrizioni occidentali introdotte contro il settore energetico russo prevedono, tra le altre misure, limitazioni nell'accesso a servizi come trasporto e assicurazione quando non vengono rispettate determinate condizioni.

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La DF Peak non è la prima petroliera sospettata di appartenere alla rete russa a finire nel mirino delle autorità francesi.

A giugno le forze di Parigi avevano intercettato un'altra nave, la Deliver, mentre navigava al largo della Sicilia. In quell'occasione Macron aveva sostenuto che la petroliera stesse operando in violazione del diritto marittimo.

Negli ultimi mesi anche altri Paesi europei hanno riferito di aver individuato o intercettato navi ritenute collegate alla «flotta ombra».

L'operazione sulla DF Peak conferma quindi l'intenzione della Francia di intensificare i controlli sulle rotte utilizzate per il trasporto di prodotti energetici russi. Saranno ora gli accertamenti sulla petroliera intercettata nell'Oceano Indiano a stabilire la sua posizione e l'eventuale esistenza delle violazioni contestate.

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