Emma Bonino ricoverata d’urgenza a Roma: è grave, ma resta vigile e lucida

di

Emilia Morelli

Emma Bonino ricoverata d’urgenza al Santo Spirito di Roma dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria. La leader radicale è arrivata in codice rosso: condizioni gravi, ma è vigile e lucida. Accertamenti in corso

Emma Bonino ricoverata d’urgenza a Roma: è grave, ma resta vigile e lucida

Ore di apprensione per Emma Bonino, ricoverata d'urgenza all'ospedale Santo Spirito di Roma dopo un malore accusato nella sua abitazione nel centro della Capitale.

La storica leader radicale, 78 anni, è stata soccorsa nel pomeriggio di lunedì 7 settembre. È stato richiesto l'intervento del 118 e Bonino è stata successivamente trasportata in ambulanza al pronto soccorso in codice rosso.

Le prime informazioni avevano parlato di condizioni critiche. Con il trascorrere delle ore è arrivato però un elemento importante: nonostante la gravità del quadro che ha determinato il trasferimento d'urgenza, Bonino è rimasta cosciente, vigile e lucida.

I medici hanno deciso di trattenerla in ospedale durante la notte per continuare a controllare i parametri e valutare l'evoluzione delle sue condizioni.

Il medico: «Peggioramento della funzionalità respiratoria»

A fornire l'aggiornamento più preciso è stato il medico curante Claudio Santini, rimasto in costante contatto con i sanitari del Santo Spirito.

Il problema che ha determinato il ricovero sarebbe un peggioramento della funzionalità respiratoria. Bonino è stata sottoposta agli accertamenti necessari e alla valutazione dei parametri clinici.

Nonostante la preoccupazione, dalla serata arriva anche un primo segnale incoraggiante: secondo quanto riferito da RaiNews, starebbe rispondendo positivamente alle prime cure.

Il quadro resta comunque tale da richiedere un monitoraggio continuo e i medici hanno scelto di non dimetterla.

Nessuna diagnosi definitiva al momento

È importante distinguere il dato certo dalle ipotesi che inevitabilmente accompagnano la notizia.

I collaboratori più stretti di Emma Bonino hanno precisato che non è stata ancora comunicata una diagnosi definitiva. Gli accertamenti servono proprio a stabilire la natura e l'entità del problema che ha provocato il peggioramento respiratorio.

Per questo non è possibile, allo stato attuale, attribuire il nuovo ricovero a una specifica patologia.

Il dato confermato è il problema respiratorio, insieme alla necessità di mantenere Bonino sotto osservazione.

Il precedente ricovero alla fine del 2025

Non è la prima volta negli ultimi anni che Emma Bonino viene ricoverata d'urgenza.

Alla fine di novembre del 2025 era stata trasportata proprio al Santo Spirito dopo un altro malore ed era stata inizialmente assistita in terapia intensiva.

Successivamente era stata trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri, dove poteva essere seguita in un reparto maggiormente specializzato. Dopo circa una settimana era stata dimessa.

In quella circostanza i medici avevano chiarito che il problema non era legato a una recidiva del tumore affrontato anni prima dalla leader radicale, ma a una problematica di carattere metabolico.

Il tumore diagnosticato nel 2015 e la guarigione

La storia clinica di Emma Bonino è nota anche per la battaglia contro un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015.

Fu lei stessa ad annunciare pubblicamente la malattia, spiegando che avrebbe affrontato le cure senza abbandonare completamente l'attività politica.

Il trattamento si protrasse nel tempo fino alla notizia, arrivata anni dopo, della remissione della malattia. Nel 2023 Bonino aveva annunciato di essere guarita dal tumore.

Proprio questo precedente rende particolarmente delicato il nuovo problema respiratorio, ma non esistono al momento elementi per stabilire un collegamento tra il ricovero di oggi e la precedente patologia oncologica.

Attribuire il malore al tumore, in assenza di indicazioni dei medici, sarebbe quindi prematuro.

Le prime reazioni dopo la notizia del ricovero

La notizia ha rapidamente provocato reazioni nel mondo politico.

Tra i primi a intervenire è stato Carlo Calenda, che ha espresso la propria vicinanza personale e quella della comunità di Azione alla storica leader radicale, accompagnando il messaggio con l'invito a «tenere duro».

Bonino è una delle figure più longeve e riconoscibili della politica italiana ed europea: parlamentare, senatrice, commissaria europea e ministra degli Esteri, ha attraversato oltre mezzo secolo di battaglie radicali sui diritti civili, l'Europa e le libertà individuali.

Come sta Emma Bonino: cosa sappiamo questa sera

Il quadro disponibile nella serata del 7 settembre impone quindi prudenza.

Emma Bonino è stata trasportata in ospedale in codice rosso dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria. Le sue condizioni sono state definite gravi, ma la leader radicale è vigile e lucida.

Gli accertamenti proseguono e, secondo le informazioni più recenti, starebbe reagendo positivamente alle prime cure. I sanitari hanno comunque stabilito che trascorrerà la notte al Santo Spirito, dove i suoi parametri saranno costantemente monitorati.

È questo, al momento, il punto più importante: il ricovero resta serio, ma alle iniziali notizie sulle condizioni critiche si aggiungono i primi elementi relativamente rassicuranti sulla lucidità e sulla risposta alle cure.

Per una valutazione più precisa sarà necessario attendere l'esito degli accertamenti e i prossimi aggiornamenti dei medici.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News