Baku non perdona. Questa volta a scoprirlo è Kimi Antonelli.
Il leader del Mondiale finisce contro il muro quando le qualifiche sono ancora all’inizio e lascia al compagno di squadra George Russell un’occasione enorme.
Il britannico non la spreca.
Sul circuito cittadino dell’Azerbaijan, Russell conquista la pole position in 1'42"526, rifilando più di otto decimi alla Ferrari di Charles Leclerc. Terzo Oscar Piastri con la McLaren, staccato di appena un millesimo dal monegasco.
È una prima fila che pesa molto più di una normale qualifica.
Perché davanti c’è Russell, secondo nel Mondiale.
E molto più indietro c’è Antonelli.
Il Gran Premio dell’Azerbaijan può così trasformarsi in uno degli appuntamenti più importanti di questa stagione.
Link to Antonelli sbaglia e finisce contro il muroAntonelli sbaglia e finisce contro il muro
La sorpresa arriva subito.
Antonelli entra nel weekend di Baku con un margine consistente in classifica e otto vittorie stagionali. La Mercedes, inoltre, aveva mostrato fin dalle prove libere di avere una macchina particolarmente competitiva sulle strade della capitale azera.
Poi arriva l'errore.
Durante la Q1 il pilota italiano perde la vettura e finisce contro le barriere.
Per lui le qualifiche terminano lì.
È uno sbaglio pesante proprio perché arriva in una stagione nella quale Antonelli ha costruito la propria leadership anche sulla capacità di raccogliere punti con grande continuità.
Reuters parla di un errore raro per il leader del campionato.
E Baku è probabilmente uno dei circuiti peggiori nei quali commetterlo.
Qui partire indietro significa trovarsi nel traffico su una pista velocissima ma strettissima in alcuni punti, con i muri a pochi centimetri dalle monoposto e una Safety Car che può cambiare completamente la gara.
Antonelli dovrà quindi provare a limitare i danni.
Russell, invece, ha davanti a sé la possibilità opposta: recuperarne una parte importante.
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Mentre Antonelli guarda il resto delle qualifiche dai box, Russell costruisce progressivamente la propria pole.
E quando arriva il momento decisivo, fa la differenza.
Il suo 1'42"526 non lascia praticamente spazio agli avversari.
Leclerc chiude secondo in 1'43"363.
Piastri è terzo in 1'43"364.
Un solo millesimo separa Ferrari e McLaren. Più di otto decimi separano entrambe dalla Mercedes di Russell.
È la quinta pole position stagionale per il britannico.
E arriva su un circuito sul quale la Mercedes aveva già mostrato un passo molto forte.
Russell aveva infatti chiuso davanti a tutti sia la prima sia la seconda sessione di prove libere. In FP2 aveva preceduto Antonelli di oltre mezzo secondo.
Soltanto nell'ultima sessione di prove Verstappen era riuscito a portarsi davanti, battendo Russell per appena 99 millesimi.
Quando però è arrivato il momento della pole, la Mercedes è tornata davanti.
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Dietro Russell c'è una Ferrari.
Ed è quella di Charles Leclerc.
Il monegasco riesce a conquistare la prima fila su una pista con la quale ha da sempre un rapporto particolare: prima di questa edizione aveva già ottenuto quattro pole position a Baku, più di qualsiasi altro pilota.
Questa volta non riesce a raggiungere Russell, ma porta comunque la Ferrari nella posizione migliore possibile per provare ad attaccarlo alla partenza.
Leclerc scatterà secondo.
Lewis Hamilton, invece, partirà dalla sesta posizione con l'altra Ferrari.
Per Maranello il risultato lascia quindi due prospettive diverse.
Leclerc potrà giocarsi immediatamente il podio e provare a mettere pressione alla Mercedes.
Hamilton dovrà invece costruire la propria gara partendo dalla terza fila.
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Se Russell ha fatto una qualifica a parte, alle sue spalle è stata questione di centimetri.
Oscar Piastri chiude infatti in 1'43"364.
Leclerc aveva fermato il cronometro sull'1'43"363.
La differenza è un solo millesimo.
La McLaren partirà quindi dalla seconda fila, mentre Lando Norris è quinto.
Tra le due McLaren si inserisce la Red Bull di Isack Hadjar, quarto al rientro dopo l'infortunio al polso che lo aveva costretto a saltare tre Gran Premi.
Un risultato particolarmente importante per il francese, che al ritorno in macchina riesce immediatamente a portare la Red Bull davanti a quella del compagno di squadra.
E quel compagno è Max Verstappen.
Link to Verstappen soltanto ottavoVerstappen soltanto ottavo
Anche per Verstappen le qualifiche di Baku sono una delusione.
L'olandese aveva chiuso davanti a tutti le FP3 e sembrava poter contendere la pole a Mercedes e Ferrari.
In qualifica, però, la Red Bull non riesce a confermare quel passo.
Verstappen deve accontentarsi dell'ottava posizione.
E dopo la sessione non nasconde la propria insoddisfazione, definendo la prestazione della vettura «non abbastanza buona» e raccontando di aver avuto diversi problemi durante le qualifiche.
Per un pilota che a Baku ha già vinto due volte, l'ultima nel 2025, significa affrontare una gara completamente diversa da quella immaginata dopo le ultime prove libere.
Davanti avrà Mercedes, Ferrari, McLaren, Alpine e soprattutto l'altra Red Bull di Hadjar.
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Le prime posizioni raccontano bene quanto sia stata particolare questa qualifica.
Russell partirà dalla pole davanti a Leclerc. Seconda fila per Piastri e Hadjar, poi Norris e Hamilton. Pierre Gasly è settimo davanti a Verstappen.
La gara, però, a Baku raramente segue un copione lineare.
Il circuito misura 6,003 chilometri e alterna uno dei rettilinei più veloci del calendario a una sezione nel centro storico che, nel punto più stretto, misura appena 7,6 metri.
Qui basta un errore per finire contro un muro.
Antonelli lo ha scoperto oggi.
Domani dovranno ricordarselo tutti gli altri.
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C'è poi una particolarità nel calendario di questo fine settimana.
Il Gran Premio dell'Azerbaijan non si correrà domenica, come avviene normalmente in Formula 1.
La gara è stata anticipata a sabato 26 settembre, con partenza alle 15 locali, le 13 in Italia. Sono previsti 51 giri del circuito di Baku.
Il motivo non ha nulla a che fare con la Formula 1.
Domenica 27 settembre in Azerbaijan ricorre il Giorno della Memoria, dedicato ai caduti della guerra del Nagorno-Karabakh del 2020.
Per rispettare la ricorrenza nazionale, l'intero programma del weekend è stato anticipato di un giorno: prove libere giovedì e venerdì, qualifiche venerdì e gara sabato.
È un'eccezione che rende ancora più ravvicinato il passaggio dalle qualifiche alla gara.
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Ed è inevitabilmente il campionato a rendere tutto più interessante.
Antonelli è arrivato in Azerbaijan da leader, con otto vittorie nelle prime quattordici gare e un vantaggio molto ampio proprio su Russell.
Finora la Mercedes ha dominato la stagione: prima di Baku aveva vinto dieci Gran Premi su quattordici.
Ma proprio perché i due principali protagonisti del campionato guidano la stessa macchina, ogni errore assume un peso doppio.
Antonelli oggi ha commesso il suo.
Russell ha risposto facendo esattamente ciò che doveva fare: prendersi la pole.
Questo non significa che il Mondiale cambi padrone a Baku. Il vantaggio dell'italiano resta consistente e la gara deve ancora essere disputata.
Ma per la prima volta nel weekend Russell ha davanti a sé una possibilità concreta di ridurre sensibilmente la distanza dal compagno.
Link to Leclerc può cambiare i piani della MercedesLeclerc può cambiare i piani della Mercedes
C'è però una Ferrari in mezzo.
Ed è probabilmente la variabile più interessante della partenza.
Russell avrà Leclerc accanto.
Piastri immediatamente dietro.
Poi Hadjar, Norris e Hamilton.
Il tratto che porta dalla griglia alla prima curva di Baku è particolarmente breve: appena 111 metri dal palo della pole al punto di frenata, il più corto dell'intero calendario.
Non ci sarà molto tempo per preparare l'attacco.
Ma dopo la prima parte tortuosa arriverà il lunghissimo tratto ad alta velocità che rende Baku una pista nella quale sorpassare è possibile e difendersi non è mai semplice.
E la storia del circuito suggerisce prudenza anche a Russell.
Partire davanti qui non significa necessariamente vincere: prima dell'edizione 2026, soltanto tre gare a Baku erano state vinte dalla pole position.
Link to Baku ha già fatto la prima vittimaBaku ha già fatto la prima vittima
La gara deve ancora cominciare, ma il weekend ha già cambiato volto.
Antonelli era arrivato in Azerbaijan cercando la terza vittoria consecutiva.
Adesso dovrà rimontare.
Verstappen sembrava avere il passo per la pole dopo le FP3.
Partirà ottavo.
Leclerc non aveva la Mercedes di Russell, ma ha trovato un giro sufficiente per mettere la Ferrari in prima fila.
E Russell, nel momento in cui il compagno di squadra gli ha lasciato una possibilità, non ha esitato.
Domani alle 13 italiane si parte.
Davanti ci saranno Russell e Leclerc.
Molto più indietro il leader del Mondiale.
Su una pista nella quale i muri sono vicini, la Safety Car è sempre una possibilità e la pole non ha quasi mai garantito la vittoria.
Baku ha già ricordato ad Antonelli una delle sue regole più semplici.
Qui non serve un grande errore.
Ne basta uno piccolo, fatto nel posto sbagliato.
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