La Germania non può inviare altri sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina senza compromettere le proprie scorte. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Boris Pistorius al Berliner Morgenpost, spiegando che le attrezzature cedute non sarebbero rimpiazzate in tempi brevi. «Al momento non è possibile fare di più», ha affermato.
La decisione arriva mentre la Russia continua a colpire il territorio ucraino con missili e droni. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato danni alle infrastrutture energetiche e carenze di elettricità a Kiev e in altre regioni. Secondo il presidente, la scarsità di missili Patriot ha contribuito alle difficoltà nel contrastare gli attacchi.
Kiev chiede agli Stati Uniti di accelerare le consegne. Washington ha approvato la vendita di 500 missili per 2,1 miliardi di dollari, ma i tempi potrebbero essere lunghi. Zelensky ha sollecitato i partner a fornire rapidamente i mezzi necessari per proteggere la popolazione e ha accusato Mosca di intensificare gli attacchi per esercitare pressione sull’Ucraina in vista dei negoziati.
Il presidente ucraino ha inoltre riferito che, in uno degli attacchi contro infrastrutture energetiche, sarebbero stati usati missili nordcoreani KN-23. Ha invocato un rafforzamento delle sanzioni contro chi fornisce armamenti alla Russia.
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