Moise Kean non dovrebbe essere della partita contro la Turchia. Le condizioni dell’attaccante, ancora affaticato dopo l’impegno con la Francia, hanno spinto lo staff della Nazionale a scegliere la strada della prudenza, evitando di sottoporlo a ulteriori carichi.
Kean non ha infatti preso parte alla seduta svolta dagli azzurri a Casteldebole, nel centro tecnico del Bologna. Mentre il resto del gruppo lavorava sul campo, il centravanti è rimasto in palestra per svolgere un programma differenziato.
Le scorie della partita disputata a Parigi non sono ancora state completamente smaltite. Kean aveva già dovuto gestire qualche problema fisico prima della gara con i francesi, riuscendo comunque a rendersi disponibile e a scendere in campo.
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La linea scelta dalla Nazionale è quella della massima cautela. Una gestione già adottata dallo staff azzurro con Nicolò Zaniolo e Giacomo Raspadori e che dovrebbe portare Kean a lasciare il ritiro senza essere impiegato nella prossima partita.
L'assenza apre così la strada a Gianluca Scamacca. L'attaccante è il principale candidato a prendere il posto di Kean al centro del reparto offensivo nella sfida con la Turchia.
Per Mancini si tratta anche dell'occasione per modificare sensibilmente l'undici iniziale. Il commissario tecnico sta infatti valutando un turnover piuttosto ampio rispetto alla squadra schierata nell'ultimo impegno disputato a Parigi.
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Alla seduta di Casteldebole hanno partecipato gli altri 30 calciatori a disposizione del ct. Non faceva parte del gruppo Ahanor, aggregatosi alla Nazionale Under 21 dopo non essere stato convocato per la trasferta francese.
Le indicazioni emerse dall'allenamento fanno pensare dunque a un'Italia con diverse novità, sia per gestire le energie sia per dare spazio a chi finora è stato utilizzato meno.
Il primo cambio dovrebbe riguardare proprio l'attacco, con Scamacca pronto a raccogliere il testimone di Kean. Per il resto della formazione, Mancini potrà sfruttare l'ampiezza della rosa per distribuire minuti e forze in vista dei prossimi impegni degli azzurri.
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