Dopo il via libera del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica alla candidatura, arrivato con il placet della Commissione tecnica nazionale italiana per il MaB Unesco, le "Saline di Sicilia" attendono solo il completamento dell'ultima fase: l'invio della versione in inglese della candidatura alla sede operativa di Unesco a Parigi.
Si tratta di una proposta che individua e sceglie tre pilastri su cui costruire il futuro della Riserva della Biosfera: conservazione e tutela della natura, sviluppo sostenibile e promozione dei luoghi, dei loro tesori e delle attività tipiche, nonché supporto logistico. Sono sempre di più i protagonisti che aderiscono all’iniziativa, dai salinari all’università, dal mondo della cultura alle imprese, ma soprattutto è da evidenziare l’entusiasmo dei giovani che vedono in questa iniziativa una opportunità concreta per il loro sviluppo professionale.
Il Comitato promotore si dice fiducioso circa valutazione finale che sarà fatta del dossier a livello internazionale. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, accogliendo la notizia con grande soddisfazione ha affermato: "ci auguriamo che da Parigi possa arrivare il via libera definitivo. Il mio governo continuerà a sostenere con convinzione questa iniziativa e a fare la propria parte perché questo obiettivo possa essere raggiunto". L'assessore regionale al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino, ha invece dichiarato: "ho seguito con grande convinzione, passo dopo passo la candidatura delle Saline di Sicilia. Un percorso condiviso con i promotori dell'iniziativa e con l'intero territorio".
Fanno parte del Comitato la Regione siciliana con l'assessorato al Territorio e Ambiente, la Camera di commercio di Trapani, il Libero consorzio di Trapani, i Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco e il Wwf.
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