UNESCO, Alessandro Monti nuovo Segretario Generale della Commissione italiana: chi è il diplomatico che guiderà la CNIU

di

Mario Tosetti

Alessandro Monti è il nuovo Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Il diplomatico, già ambasciatore a Riga, subentra a Enrico Vicenti dopo dieci anni. Ecco chi è e quale ruolo avrà


UNESCO, Alessandro Monti nuovo Segretario Generale della Commissione italiana: chi è il diplomatico che guiderà la CNIU

Cambio al vertice della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Il Consigliere d’Ambasciata Alessandro Monti è il nuovo Segretario Generale della CNIU, l’organismo che rappresenta il principale punto di raccordo tra l’UNESCO e le istituzioni e le reti italiane impegnate nei settori della cultura, dell’educazione, della scienza e della comunicazione.

L’annuncio è arrivato il 9 settembre dalla stessa Commissione Nazionale, che ha ufficializzato il passaggio di consegne dopo la conclusione del lungo mandato del ministro plenipotenziario Enrico Vicenti, alla guida del Segretariato per un decennio.

Per Monti si apre così un incarico che unisce diplomazia culturale, relazioni internazionali e valorizzazione del patrimonio italiano, in un momento nel quale il sistema UNESCO assume un peso crescente anche nelle strategie di promozione internazionale del Paese.

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Alessandro Monti è un diplomatico di lunga esperienza, con una carriera sviluppata in diversi Paesi e in contesti geopolitici molto differenti.

È stato console a Stoccarda, successivamente console generale a San Pietroburgo e vice capo missione dell’Ambasciata italiana a Teheran. Più recentemente ha ricoperto l’incarico di ambasciatore d’Italia a Riga, in Lettonia.

Un percorso fortemente internazionale che ora viene messo al servizio della diplomazia culturale italiana e del multilateralismo.

La stessa Commissione, presentando il nuovo Segretario Generale, ha sottolineato proprio l’esperienza maturata da Monti al servizio dell’Italia e il contributo che potrà offrire alla promozione internazionale delle eccellenze culturali, scientifiche ed educative del Paese.

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La nomina chiude una fase particolarmente lunga nella storia recente della Commissione.

Monti succede infatti al ministro plenipotenziario Enrico Vicenti, che ha guidato il Segretariato della CNIU per dieci anni e ha ora concluso il proprio mandato con il pensionamento.

Nel comunicare il passaggio di consegne, la Commissione ha rivolto a Vicenti un ringraziamento per il lavoro svolto durante il decennio alla guida della struttura.

La continuità istituzionale sarà uno degli elementi centrali della nuova fase, ma il profilo diplomatico di Monti evidenzia anche la volontà di rafforzare il rapporto tra patrimonio culturale, reti UNESCO e proiezione internazionale dell’Italia.

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La CNIU è stata istituita nel 1950, in attuazione dell’Atto costitutivo dell’UNESCO del 1945.

Non coincide con l’UNESCO, che è l’organizzazione internazionale con sede a Parigi, ma costituisce l'organismo nazionale incaricato di favorire in Italia la realizzazione dei suoi programmi e di mantenere il collegamento tra l’organizzazione internazionale, le istituzioni e le realtà italiane coinvolte.

La Commissione opera nei grandi settori che costituiscono il mandato dell’UNESCO: educazione, scienza, cultura e comunicazione.

Tra i suoi compiti rientrano la promozione dei programmi UNESCO in Italia, il coinvolgimento di istituzioni ed enti culturali, scientifici ed educativi, l’organizzazione di iniziative e attività formative e la formulazione di pareri e raccomandazioni al Governo e alle pubbliche amministrazioni.

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Il ruolo affidato ad Alessandro Monti è quindi tutt’altro che esclusivamente amministrativo.

Il Segretario Generale contribuisce a dare attuazione agli indirizzi stabiliti dagli organi della Commissione, trasformando le strategie generali dell’UNESCO in iniziative e progetti che coinvolgono concretamente il territorio italiano.

La CNIU rappresenta infatti il collegamento tra Parigi e un sistema estremamente articolato di realtà italiane.

Ne fanno parte, a diverso titolo, le Cattedre UNESCO, le Riserve della Biosfera, le Città Creative, le Learning Cities, le scuole della rete ASPnet, l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e i Club UNESCO.

Il Segretariato svolge dunque una funzione di coordinamento e raccordo tra realtà molto diverse, dalle università alle amministrazioni locali, dal mondo della scuola alle istituzioni culturali.

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Particolarmente rilevante è anche il ruolo della Commissione nel sistema delle candidature italiane ai programmi UNESCO.

La CNIU rappresenta uno snodo per le proposte relative alla Lista del Patrimonio Mondiale, ma la sua attività non si limita ai siti culturali e naturali più conosciuti.

La Commissione opera anche nell’ambito della Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, delle Riserve della Biosfera, dei Geoparchi, del programma Memoria del Mondo e degli altri strumenti attraverso i quali l’UNESCO riconosce e valorizza patrimoni, territori, tradizioni e conoscenze.

È quindi una posizione particolarmente significativa per l’Italia, che ha costruito nel corso dei decenni una presenza molto forte all’interno del sistema UNESCO.

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La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO opera inoltre in stretto collegamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il Segretariato della CNIU opera sotto l’egida della Farnesina e della Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni.

Il rapporto tra patrimonio e politica estera è un aspetto importante per comprendere il peso dell’incarico assunto da Monti.

La valorizzazione della cultura italiana non rappresenta infatti soltanto una politica di tutela interna, ma anche uno degli strumenti attraverso i quali l’Italia costruisce relazioni internazionali e promuove la propria immagine nel mondo.

La Commissione fornisce inoltre pareri al ministro degli Esteri sugli aspetti educativi, scientifici e culturali dei progetti realizzati nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

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L'arrivo di Alessandro Monti apre dunque una nuova fase per la Commissione dopo il decennio guidato da Vicenti.

Il suo curriculum suggerisce un forte orientamento internazionale: dalle esperienze consolari in Germania e Russia alla missione diplomatica in Iran, fino all’incarico di ambasciatore in Lettonia, Monti ha lavorato in aree molto diverse dell’Europa e del mondo.

Ora quella esperienza sarà applicata a un settore nel quale la diplomazia tradizionale incontra sempre più spesso la cultura, la ricerca, l'istruzione e la valorizzazione dei territori.

Per il nuovo Segretario Generale la sfida sarà anche quella di rafforzare il collegamento tra le grandi strategie internazionali dell’UNESCO e le numerose realtà locali italiane che fanno parte delle sue reti.

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La nomina di Alessandro Monti rappresenta quindi molto più di un semplice avvicendamento amministrativo.

Dopo dieci anni di guida di Enrico Vicenti, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO affida il proprio Segretariato a un diplomatico con una lunga esperienza internazionale.

Al centro del nuovo mandato ci saranno la valorizzazione delle eccellenze italiane, il coordinamento delle reti UNESCO presenti sul territorio, il sostegno ai programmi e alle candidature e il rapporto costante tra le istituzioni italiane e l’organizzazione internazionale di Parigi.

Un incarico strategico soprattutto per un Paese come l’Italia, nel quale il patrimonio culturale e naturale non rappresenta soltanto un'eredità da tutelare, ma anche uno dei principali strumenti di diplomazia culturale e proiezione internazionale.

 

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