Manovra 2027, via libera del governo a 26 miliardi. Meloni: «Avremmo voluto fare di più». Taglio Irpef, pensioni, giovani e famiglie: tutte le misure

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Corinna Pindaro

Approvata dal governo la Manovra 2027 da 26 miliardi. Meloni illustra taglio Irpef, pensioni, bonus giovani, affitti, sanità e sostegni alle famiglie

Manovra 2027, via libera del governo a 26 miliardi. Meloni: «Avremmo voluto fare di più». Taglio Irpef, pensioni, giovani e famiglie: tutte le misure

Una manovra costruita tra la necessità di mantenere gli impegni già assunti e quella di introdurre nuove misure per sostenere il potere d'acquisto degli italiani. Dopo settimane di trattative tra i partiti della maggioranza, il governo ha approvato mercoledì 28 ottobre il disegno di legge di Bilancio per il 2027, che ora dovrà affrontare l'esame parlamentare.

A presentare il provvedimento è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affiancata dai ministri economici dell'esecutivo. La premier ha parlato di un lavoro condotto con compattezza, sottolineando che le risorse sono state concentrate su alcune priorità: famiglie, natalità, imprese, salute e difesa dei redditi.

Dei 26 miliardi complessivi, circa nove serviranno a confermare interventi introdotti con la precedente manovra e destinati a scadere alla fine del 2026. Una scelta che riduce lo spazio per nuove iniziative, ma che il governo considera necessaria per evitare l'interruzione delle agevolazioni già esistenti.

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Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, Meloni ha difeso l'impostazione della legge di Bilancio, sottolineando che il governo ha mantenuto una linea coerente con le politiche economiche degli ultimi anni.

La presidente del Consiglio ha ringraziato i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo per il lavoro svolto nella ricerca delle coperture finanziarie.

Sul taglio dell'Irpef, uno dei punti più discussi nelle settimane precedenti, la premier ha ammesso che avrebbe preferito un intervento più ampio. La scelta di estendere il secondo scaglione fino a 55mila euro rappresenta, secondo il governo, un ulteriore passo nella riduzione della pressione fiscale sul ceto medio.

Meloni ha inoltre rivendicato la volontà di evitare una distribuzione indistinta delle risorse, privilegiando interventi rivolti a categorie e necessità specifiche.

Un passaggio politico è stato dedicato ai giovani. La premier ha spiegato che il governo intende sostenere chi studia, lavora e cerca un'abitazione, contrapponendo queste esigenze alle violenze registrate durante le recenti manifestazioni. Una dichiarazione che collega il dibattito economico alle tensioni sociali delle ultime settimane.

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Tra gli interventi fiscali più rilevanti figura l'innalzamento a 55mila euro della soglia di reddito alla quale si applica l'aliquota Irpef del 33%.

L'obiettivo è alleggerire la tassazione su una parte dei redditi medio-alti, ampliando la platea dei contribuenti interessati dalla riduzione dell'imposta.

Secondo le prime stime, il beneficio massimo potrebbe raggiungere circa 500 euro annui, anche se il risparmio effettivo dipenderà dal reddito imponibile e dalle condizioni fiscali del singolo contribuente.

La misura arriva dopo un confronto interno alla maggioranza, nel quale erano state valutate soglie differenti e soluzioni alternative per contenere il costo dell'intervento.

Per i lavoratori autonomi è inoltre previsto l'innalzamento da 85mila a 100mila euro del limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario, con alcuni aspetti applicativi ancora legati al confronto con le istituzioni europee.

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Un'altra novità riguarda il bollo auto. Il governo intende rendere strutturale l'esenzione prevista per un veicolo per nucleo familiare con potenza non superiore a 80 kilowatt.

L'intervento non comporta quindi l'abolizione generalizzata della tassa automobilistica, ma la stabilizzazione di un'agevolazione destinata ai veicoli che rispettano determinati requisiti.

Nel pacchetto compare anche la possibilità di ottenere targhe personalizzate, con modalità e costi che dovranno essere definiti.

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Sul fronte previdenziale, la manovra istituisce un fondo da 850 milioni di euro destinato a finanziare nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro.

Il vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato l'obiettivo di consentire il pensionamento a 64 anni con 36 anni di contributi. La legge di Bilancio, tuttavia, si limita per il momento a prevedere le risorse: i requisiti e le modalità operative dovrebbero essere disciplinati da un successivo provvedimento.

Non si tratta quindi di una nuova possibilità di pensionamento già automaticamente riconosciuta a tutti i lavoratori.

Per gli anziani è previsto anche un voucher sanitario di circa 300 euro, destinato agli over 75 con una pensione annua non superiore a 28mila euro. L'intervento dovrebbe interessare una platea stimata di circa 5,5 milioni di persone.

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Una parte significativa della manovra è dedicata ai giovani, con l'obiettivo dichiarato di favorire l'occupazione e rendere più accessibile l'autonomia abitativa.

Tra le misure annunciate figura un premio di 2.500 euro per i lavoratori under 30, assoggettato a una tassazione agevolata dell'1%. Sono inoltre allo studio ulteriori interventi fiscali sulle retribuzioni dei più giovani.

Sul fronte della casa, il governo prevede una riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, con un'aliquota del 5% e una misura ulteriormente agevolata all'1% per i proprietari che affittano a giovani fino a 35 anni.

La scelta punta a incentivare l'offerta di abitazioni in locazione, soprattutto nelle città dove il costo degli affitti costituisce uno dei principali ostacoli all'indipendenza economica.

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Tra le novità compare un fondo previdenziale dedicato ai bambini nati dal 2027. Per ogni nuovo nato, lo Stato dovrebbe versare 100 euro in una posizione individuale presso l'Inps, che le famiglie potranno successivamente alimentare con contributi aggiuntivi.

L'iniziativa viene presentata come uno strumento di risparmio di lungo periodo, destinato ad accompagnare la crescita dei figli fino alla maggiore età.

La manovra interviene anche sui congedi parentali, prevedendo un mese aggiuntivo per i genitori e un rafforzamento dei periodi indennizzati all'80% per le famiglie con più figli.

Sul lavoro femminile viene inoltre estesa la decontribuzione alle madri con almeno due figli, ampliando una misura precedentemente concentrata sulle lavoratrici con tre o più figli.

Link to Sanità, altri 3,4 miliardi e interventi per il personale dei pronto soccorsoSanità, altri 3,4 miliardi e interventi per il personale dei pronto soccorso

Il governo annuncia un incremento di 3,4 miliardi di euro delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale, con una dotazione complessiva prevista di 146,3 miliardi per il 2027.

Una parte degli stanziamenti sarà indirizzata al personale sanitario, con particolare attenzione ai medici dei pronto soccorso, per i quali sono previsti interventi sulle retribuzioni.

La manovra comprende anche misure dedicate alle scuole, tra cui investimenti per l'installazione di climatizzatori e pompe di calore negli edifici scolastici.

Resta aperta la questione della capacità delle nuove risorse di incidere concretamente sulle liste d'attesa, sulla carenza di personale e sulle differenze territoriali nell'accesso alle cure.

Link to Imprese, confermati gli incentivi per il Sud e le agevolazioni sulle assunzioniImprese, confermati gli incentivi per il Sud e le agevolazioni sulle assunzioni

Per il sistema produttivo, il governo conferma il credito d'imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno, con risorse che salgono a 2,4 miliardi di euro.

Vengono inoltre prorogate le agevolazioni fiscali per gli investimenti delle imprese e la maggiorazione della deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, conosciuta attraverso la formula più assumi, meno paghi.

Confermata anche la tassazione agevolata all'1% sui premi di produttività e al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, secondo le condizioni previste dalle rispettive disposizioni.

Link to Banche e assicurazioni, oltre cinque miliardi per finanziare la manovraBanche e assicurazioni, oltre cinque miliardi per finanziare la manovra

Il nodo più delicato resta quello delle coperture. Per finanziare gli interventi, il governo prevede di ricorrere a maggiori contributi del settore bancario e assicurativo, dai quali dovrebbero arrivare oltre cinque miliardi di euro.

Altre risorse sono attese dalle società energetiche, dal settore dei giochi e dalla tassazione sulle transazioni finanziarie, oltre che da una riduzione della spesa dei ministeri.

L'esecutivo conta inoltre sulla flessibilità consentita dalle regole europee di bilancio, in un quadro che continua a richiedere attenzione alla sostenibilità dei conti pubblici.

Resta invece rinviato il decreto dedicato al contenimento dei costi di energia elettrica e gas per famiglie e imprese. Il provvedimento, inizialmente previsto all'esame del Consiglio dei ministri, necessita di ulteriori approfondimenti tecnici.

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Il via libera del Consiglio dei ministri rappresenta soltanto il primo passaggio dell'iter legislativo. Il disegno di legge dovrà essere esaminato dalle Camere, dove potranno essere presentati emendamenti e introdotte modifiche.

Il testo definitivo dovrà essere approvato entro il 31 dicembre per evitare il ricorso all'esercizio provvisorio.

Per il governo, la manovra rappresenta la prosecuzione della strategia economica avviata negli anni precedenti, con una particolare attenzione al sostegno delle famiglie e alla riduzione del carico fiscale. Per i contribuenti, i lavoratori e le imprese, sarà invece decisivo verificare quali misure arriveranno effettivamente al traguardo parlamentare e con quali requisiti.

La legge di Bilancio 2027 è dunque stata approvata dal governo, ma non è ancora legge dello Stato. Le misure annunciate dovranno essere confermate nel testo definitivo e, dove previsto, accompagnate dai successivi provvedimenti attuativi.

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