Il Messico è alle prese con una doppia emergenza meteorologica che sta mettendo sotto pressione le autorità e i servizi di soccorso lungo la costa del Pacifico e nella penisola della Bassa California. Due distinti sistemi ciclonici stanno interessando il territorio nazionale, provocando piogge torrenziali, allagamenti e pesanti disagi alla popolazione.
La minaccia principale arriva dall'uragano Simon, che ha raggiunto la categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson, con venti sostenuti fino a 215 chilometri orari. Il fenomeno si sta spostando parallelamente alle coste dello Stato di Jalisco e, pur senza raggiungere direttamente la terraferma, sta causando precipitazioni particolarmente intense nelle aree costiere.
La Protezione Civile messicana ha ampliato le misure di sorveglianza fino allo Stato di Sinaloa, invitando residenti e turisti alla massima prudenza. Le autorità hanno raccomandato di interrompere le attività lungo il litorale, dove le condizioni del mare e la forza del vento possono rappresentare un serio pericolo.
«Non abbassiamo la guardia. L'uragano si trova molto vicino alle nostre coste», hanno avvertito i responsabili della Protezione Civile, sottolineando la necessità di mantenere attivi i dispositivi di prevenzione anche in assenza di un impatto diretto sulla costa.
Contemporaneamente, più a nord, la Bassa California sta affrontando le conseguenze del passaggio di Rachel. Sebbene il sistema abbia perso la propria intensità originaria, le precipitazioni associate ai suoi resti hanno provocato estesi allagamenti nei principali centri urbani della regione.
Particolarmente critica la situazione a Tijuana, dove in alcune zone l'acqua ha raggiunto livelli prossimi ai due metri, sommergendo strade e rendendo difficoltosi gli spostamenti. Le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute con gommoni per raggiungere abitazioni isolate e portare in salvo otto persone rimaste intrappolate dall'innalzamento delle acque.
Problemi significativi sono stati segnalati anche a Mexicali ed Ensenada, dove le piogge hanno compromesso la circolazione e reso necessari interventi per liberare le strade dall'acqua e dai detriti.
Di fronte all'emergenza, la governatrice della Bassa California, Marina del Pilar Ávila, ha disposto la sospensione delle attività scolastiche per lunedì 12 ottobre. Il provvedimento punta a ridurre gli spostamenti e a consentire alle squadre operative di procedere con la pulizia delle carreggiate e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
La contemporanea presenza dei due fenomeni atmosferici rende particolarmente complessa la gestione dell'emergenza, con le autorità impegnate su territori molto distanti tra loro e alle prese con rischi differenti: dalla violenza dei venti e delle mareggiate lungo le coste di Jalisco alle inondazioni che interessano i centri abitati della Bassa California.
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