La Corte Suprema del Missouri ha bloccato l’utilizzo della nuova mappa dei collegi elettorali in vista delle elezioni di midterm, stabilendo che sulla questione dovranno prima pronunciarsi gli elettori attraverso un referendum inserito nella scheda di novembre. Una decisione che rappresenta una battuta d’arresto per i repubblicani dello Stato e che ha provocato l’immediata reazione del presidente Donald Trump.
La conseguenza della sentenza è che per le prossime elezioni il Missouri dovrà utilizzare i precedenti confini dei collegi, anziché quelli introdotti dalla nuova mappa.
Trump ha criticato duramente la decisione attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, definendola “orribile, ridicola e incostituzionale”. Secondo il presidente, inoltre, la tempistica della sentenza non lascerebbe margini sufficienti per intervenire sull’organizzazione del voto, ormai imminente.
Il presidente ha sostenuto che il Missouri dovrebbe poter utilizzare la configurazione dei collegi impiegata soltanto pochi mesi prima in occasione delle primarie, accusando la decisione giudiziaria di interferire con il processo elettorale. Trump ha quindi definito la sentenza una “giornata nera” per la giustizia dello Stato.
Il pronunciamento arriva al termine di una battaglia legale che ha contrapposto l’organizzazione “People Not Politicians Missouri” ai vertici repubblicani statali. Il gruppo aveva contestato la nuova suddivisione elettorale, sostenendo che la procedura adottata fosse incostituzionale.
Al centro dello scontro c’è il ridisegno dei collegi congressuali del Missouri. Secondo quanto riportato, la nuova configurazione era stata progettata in modo tale da mettere a rischio il seggio di Emanuel Cleaver, uno dei due deputati democratici dello Stato alla Camera dei Rappresentanti.
Cleaver ha accolto favorevolmente il pronunciamento della Corte. In un messaggio pubblicato su X, il deputato democratico ha sostenuto che, con la decisione dei giudici, a prevalere sia stata “la democrazia”.
La sentenza assume particolare rilevanza anche per i tempi con cui è arrivata. Il pronunciamento precede infatti di pochi giorni l’8 settembre, termine fissato dal Missouri per definire la scheda elettorale delle elezioni generali.
La controversia sulla mappa del Missouri si inserisce nel più ampio confronto politico americano sul ridisegno dei distretti elettorali, un processo particolarmente delicato perché la configurazione dei collegi può incidere sugli equilibri tra democratici e repubblicani alla Camera.
Per il momento, però, nel Missouri saranno gli elettori ad avere l’ultima parola sulla nuova mappa attraverso il referendum di novembre. Per le elezioni imminenti resteranno invece validi i precedenti confini dei collegi.
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