Nuova emergenza alluvioni in Nepal, dove l’esondazione del fiume Budhi Gandaki ha devastato il distretto centrale di Gorkha. La furia dell’acqua ha travolto decine di abitazioni e diversi ponti sospesi, causando danni anche a una centrale idroelettrica. Il bilancio provvisorio parla di cinquanta persone tratte in salvo e cinque disperse.
A rendere particolarmente grave la situazione è stata la rapidità con cui il fiume è cresciuto. Nel giro di circa due ore, in un punto del suo corso, il livello dell’acqua è passato da due metri a quasi 8,5 metri, secondo quanto riferito dai funzionari. I dati sono stati diffusi dall’Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, che sta seguendo l’evolversi dell’emergenza.
Il Nepal resta in stato di massima allerta e deve ancora fare i conti con le conseguenze delle devastanti inondazioni che, due mesi fa, hanno colpito le città al confine con il Tibet. In quell’occasione, le vittime sono state oltre 1.400, mentre migliaia di persone risultavano disperse.
Restano da accertare le cause della nuova piena. Tra le ipotesi c’è quella di una frana che potrebbe aver ostruito temporaneamente il Budhi Gandaki o uno dei suoi affluenti, causando un accumulo d’acqua seguito da una violenta fuoriuscita. Altre segnalazioni riferiscono che gli abitanti delle aree a monte avrebbero assistito a una valanga di ghiaccio. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme definitive sulla dinamica che ha provocato l’esondazione.
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