Primo voto sulla legge elettorale alla Camera: superate le pregiudiziali di costituzionalità

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Richiesto dalle opposizioni, il voto è stato unico e segreto: 229 voti contrari e 151 a favore

Primo voto sulla legge elettorale alla Camera: superate le pregiudiziali di costituzionalità

La maggioranza di governo ha superato il primo ostacolo sulla legge elettorale rigettando con 229 voti contrari e 151 a favore le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate delle opposizioni. Il voto è stato unico e segreto.

Come riferito dal leader di +Europa, Riccardo Magi, questa legge elettorale "è un atto di prepotenza del governo che impedisce il gioco democratico. Lasciate che siano i cittadini a scegliere" e invece "il gioco della governabilità vi spinge a voler governare anche il risultato delle elezioni in anticipo". Peraltro "l'indicazione" del candidato premier "non è una indicazione politica, è un vincolo giuridico ed è oggettivamente una lesione dei poteri del capo dello Stato". 

Nella giornata di oggi si terrà anche una nuova conferenza dei capigruppo per definire nel dettaglio il timing della prossima settimana. Stando al calendario finora ipotizzato, lunedì 5 ottobre dovrebbero essere chiesti 3 voti di fiducia sugli articoli 1 e 2 (modificati, tra l'altro con l'introduzione delle preferenze) e sul 3 riguardante il collegio del Trentino. Sull'articolo 8, invece, ossia sulla misura che ha esteso ai caregiver il voto fuorisede, er ora non si è parlato di fiducia. Dopo l'esame degli ordini del giorno e, dunque, tra il 7 e l'8 ottobre, calcolando che le opposizioni probabilmente si iscriveranno a parlare per tutto lo spazio possibile, ci sarà il voto finale sul provvedimento che sarà a scrutinio segreto.

Per evitare nuovi sgambetti al percorso in Aula come già avvenuto in occasione del primo passaggio alla Camera, la maggioranza alza l'attenzione per stanare i falci tiratori. In quella prima votazione, si organizzato un sistema di "vedette" che, dall'alto delle tribune centrali, alcuni dipendenti del gruppo parlamentare di FdI attenzionarono le mosse dei deputati di centrodestra anche registrando video. Questo scatenò un diverse polemiche che portarono alla segnalazione ai Questori di Montecitorio da parte dell'Associazione stampa parlamentare. Ora la tribuna centrale sarà interdetta agli staff, che potranno fare invece richiesta di posizionarsi in quelle laterali, destinate ai cineoperatori, firmando come sempre il "Codice di autoregolamentazione" con cui ci si impegna a non realizzare fotografie e riprese video improprie sullo svolgimento dei lavori.

Ma la maggioranza vuole comunque evitare scivoloni. Dal momento che sui banchi parlamentari sono operativi i nuovi terminal di voto con touch screen, molti infileranno nella pulsantiera solo l'indice o il mignolo, per dimostrare ai colleghi il rispetto dell'indicazione di partito a esprimere il voto favorevole o contrario.

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