Torna altissima la tensione in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele. I Pasdaran hanno rivendicato una serie di attacchi missilistici contro obiettivi statunitensi in Giordania, Bahrain e Iraq, in risposta alla nuova offensiva americana contro l'Iran.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) ha annunciato un attacco «pesante» con missili balistici contro la base aerea Prince Hassan, in Giordania, e contro una base dei Marines americani nel Paese. Teheran sostiene inoltre di aver colpito altre installazioni statunitensi nella regione.
Il Bahrain ha riferito che i propri sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto diversi droni iraniani, mentre il Kuwait ha annunciato di aver attivato le difese contro attacchi con droni. Manama ha definito le incursioni iraniane «attacchi infami» contro i civili e ha assicurato che le proprie forze sono in massima allerta.
L'escalation arriva dopo che il Comando centrale Usa (CENTCOM) ha confermato una nuova ondata di raid contro obiettivi iraniani. Washington ha spiegato che le operazioni sono state condotte dopo quelli che ha definito tentativi iraniani di attaccare navi commerciali e militari americani.
Particolarmente grave il bilancio di un attacco nella città iraniana di Sirik, dove, secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, un'abitazione è stata colpita mentre era in corso una festa di matrimonio. Almeno quattro persone, tra cui un bambino, sono morte e più di 50 sono rimaste ferite.Esplosioni sono state segnalate anche in altre località del sud dell'Iran, tra cui Bandar Abbas, Qeshm, Chabahar, Jask e Lavan.
Nel frattempo il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha lanciato un duro messaggio a Washington, affermando che le forze armate iraniane hanno in serbo per gli Stati Uniti «lezioni indimenticabili».
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