Spagna, nuova emergenza maltempo: quattro morti e centinaia di evacuati tra Valencia e Catalogna

di

Ennio Bassi

La tempesta Dana Adam colpisce duramente il versante mediterraneo della Spagna. Due vittime a Oliva, una a Sagunto e una in Catalogna. Oltre 450 persone soccorse nella Comunità Valenciana, dove fiumi e torrenti sono esondati costringendo centinaia di residenti e turisti a lasciare le proprie sistemazioni. L’allerta si sposta ora verso Barcellona, Girona e Tarragona

Spagna, nuova emergenza maltempo: quattro morti e centinaia di evacuati tra Valencia e Catalogna

La Spagna torna a fare i conti con l'incubo delle alluvioni. È salito a quattro il numero delle vittime provocate dalla tempesta Dana Adam, che ha investito il versante mediterraneo del Paese con piogge torrenziali, esondazioni ed evacuazioni.

Particolarmente colpita la Comunità Valenciana, una regione che conserva ancora il ricordo della devastante alluvione dell'ottobre 2024. Questa volta l'emergenza ha interessato soprattutto la costa a sud di Valencia e il nord della provincia di Alicante, dove centinaia di migliaia di persone sono state inizialmente invitate a rimanere nelle proprie abitazioni e, nelle zone maggiormente esposte, a raggiungere i piani superiori.

Link to Due morti a Oliva, un'altra vittima a SaguntoDue morti a Oliva, un'altra vittima a Sagunto

A Oliva, uno dei comuni costieri maggiormente colpiti, è stato recuperato in un campeggio il corpo di un uomo ancora da identificare.

Nella stessa località i militari impegnati nelle operazioni di soccorso avevano già trovato senza vita una donna.

La terza vittima è stata individuata sulla spiaggia di Sagunto, sempre nella provincia di Valencia. Si tratta di una donna il cui corpo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato trascinato fino alla costa dalla violenza delle acque.

Il quarto decesso riguarda invece la Catalogna. Una donna risultava dispersa da sabato dopo essere stata travolta dalla piena di un torrente. Il suo corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco nei pressi del molo di Premià del Mar, nell'area di Barcellona, a circa sei chilometri dal punto in cui era stata trascinata via.

Link to Centinaia di persone evacuateCentinaia di persone evacuate

Nelle ore più difficili le autorità di protezione civile avevano disposto misure di confinamento per circa 850mila abitanti di 145 comuni della costa meridionale di Valencia e della parte settentrionale di Alicante.

Con il miglioramento delle condizioni, le restrizioni sono state progressivamente ridotte. Secondo Pilar Bernabé, delegata del governo centrale nella Comunità Valenciana, restano otto i comuni nei quali la popolazione è ancora sottoposta alle misure di confinamento.

Almeno 450 persone sono state soccorse e portate in salvo, sia via terra sia con l'impiego di elicotteri.

I servizi di emergenza hanno ricevuto oltre 800 segnalazioni nella sola Comunità Valenciana. L'esondazione dei torrenti Girona e Vernisa e dell'alveo del Beniopa ha costretto centinaia di persone ad abbandonare le zone maggiormente esposte.

La Generalitat e la Croce Rossa hanno predisposto centri sportivi per accogliere gli sfollati. Tra loro ci sono anche decine di turisti evacuati da diversi campeggi.

Link to Una tavola da surf per salvare Teresa, 93 anniUna tavola da surf per salvare Teresa, 93 anni

Tra le numerose operazioni di soccorso c'è anche quella avvenuta a Gandia, sulla costa a sud di Valencia.

Una donna di 93 anni, Teresa, era rimasta intrappolata nella propria abitazione mentre il livello dell'acqua aveva superato il metro e mezzo.

Gli agenti di polizia, non riuscendo a raggiungerla con mezzi convenzionali, hanno trovato una tavola da surf e l'hanno utilizzata per portare l'anziana in salvo.

«I nostri agenti sono riusciti a trovare una tavola da surf con la quale hanno evacuato in tempo la donna», ha riferito la polizia attraverso X.

Link to L'allerta si sposta verso la CatalognaL'allerta si sposta verso la Catalogna

Nel pomeriggio l'allerta rossa precedentemente dichiarata sul versante orientale è stata disattivata, ma l'emergenza meteorologica non è ancora terminata.

Secondo l'Agenzia meteorologica statale Aemet, l'area di maggiore instabilità legata alla Dana Adam è destinata a spostarsi verso la Catalogna.

Barcellona, Girona e Tarragona restano in allerta arancione per l'elevato rischio di forti precipitazioni e inondazioni.

Le autorità continuano quindi a invitare la popolazione alla prudenza, soprattutto nelle vicinanze di corsi d'acqua, sottopassi e zone soggette ad allagamenti improvvisi.

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La nuova emergenza riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto il 29 ottobre 2024, quando una Dana devastò soprattutto la Comunità Valenciana.

Quell'evento provocò complessivamente 241 vittime: 233 nella Comunità Valenciana e le altre tra Castiglia-La Mancia e Andalusia.

A due anni di distanza, le nuove precipitazioni estreme riaprono anche il dibattito sulla crescente vulnerabilità della costa mediterranea spagnola.

Secondo l'Aemet, il cambiamento climatico sta contribuendo ad aggravare gli episodi di maltempo autunnale nella Spagna sudorientale. L'anomalo riscaldamento del Mediterraneo durante l'estate favorisce infatti una maggiore evaporazione e aumenta la quantità di umidità disponibile nell'atmosfera, creando condizioni che possono rendere più intense le precipitazioni.

Mentre nella Comunità Valenciana comincia la conta dei danni, l'attenzione si sposta dunque verso la Catalogna. L'emergenza non è ancora conclusa e il bilancio provvisorio di quattro vittime potrebbe essere aggiornato con il proseguimento delle operazioni sul territorio.

 

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