Nuovi rincari per i prodotti del tabacco in Italia. Da oggi, mercoledì 14 ottobre, entrano in vigore i listini aggiornati che interessano 28 prodotti appartenenti a 13 marche, con variazioni di prezzo che coinvolgono sigari, tabacchi trinciati e prodotti da inalazione senza combustione.
A comunicare le modifiche è stata l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che ha pubblicato sul proprio portale istituzionale le determine con le nuove tariffe applicate alla vendita al dettaglio. Gli aggiornamenti sono già operativi nelle tabaccherie e negli esercizi autorizzati su tutto il territorio nazionale.
Questa volta, però, le sigarette tradizionali non rientrano tra i prodotti interessati dagli aumenti. Una pausa dopo i precedenti adeguamenti registrati nel corso dell'anno, anche se per i fumatori si profilano ulteriori rincari nel 2027.
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Tra i prodotti coinvolti figurano alcune varietà di sigari Toscano e diversi marchi di tabacco trinciato, utilizzato prevalentemente per preparare sigarette artigianali. Per quanto riguarda i sigari, il nuovo listino indica un prezzo di 14,99985 euro per il Verticale Toscano Extravecchio e di 30 euro per gli Attimi Toscano Extra Stagionato.
Più articolato l'elenco dei tabacchi trinciati interessati dalle variazioni. Manila e Golden Blend's Virginia raggiungono entrambi 10,90 euro, mentre Pueblo Classic, Pueblo Burley Blend, Pueblo Blue e Pueblo Pink vengono venduti a 8,20 euro.
Le confezioni Pueblo Classic 70 e Pueblo Blue 70 arrivano invece a 18,80 euro. Lo stesso prezzo di 8,20 euro viene applicato a Golden Blend's Virginia 30 e Golden Blend's Virginia GT, mentre Ign Il Gusto Nostrano si attesta a 8 euro. Le cifre riportate rappresentano i nuovi prezzi ufficiali di vendita, che possono variare sensibilmente in base alla tipologia e al formato del prodotto.
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L'adeguamento coinvolge anche numerosi prodotti destinati all'inalazione senza combustione e categorie assimilate, un segmento che negli ultimi anni ha assunto un ruolo crescente nel mercato del tabacco. Per questa categoria, i nuovi listini indicano un prezzo di 4 euro per ciascuno dei prodotti interessati. Tra le referenze figurano Bronze Tobacco, Blue Tobacco, Bright Yellow Tobacco, Velvet Copper Tobacco, Warm Amber Tobacco, Flora Pink Tobacco, Bold Magenta Tobacco e Polar Green Tobacco.
Lo stesso prezzo viene applicato a Gold Tobacco, Red Tobacco e Silver Tobacco, oltre alle varianti Isenzia Forrest Purple Crush, Summer Red Crush, Ice Blue Crush e Sunset Coral Crush. L'aggiornamento conferma come le revisioni dei listini non riguardino esclusivamente le sigarette tradizionali, ma interessino un mercato sempre più diversificato, composto da prodotti con caratteristiche e modalità di consumo differenti.
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L'assenza delle sigarette tradizionali dall'ultimo aggiornamento non significa che i loro prezzi resteranno invariati nei prossimi mesi.
Nel corso del 2026, infatti, diversi marchi hanno già subito aumenti, con un rincaro medio stimato intorno ai 15 centesimi per pacchetto. Le prospettive per il prossimo anno indicano ulteriori incrementi. Secondo le stime contenute nella relazione tecnica collegata alla legge di Bilancio 2026, nel 2027 è previsto un aumento medio di circa 25 centesimi per pacchetto.
Si tratta di una previsione generale, non necessariamente uniforme per tutte le marche. Le variazioni effettive potranno infatti essere differenti a seconda del produttore, della fascia di prezzo e delle successive determinazioni tariffarie. Per i consumatori abituali, anche aumenti apparentemente contenuti possono incidere sulla spesa annuale. Un rincaro di 25 centesimi per pacchetto, ad esempio, comporterebbe una spesa aggiuntiva di circa 91 euro all'anno per chi acquista un pacchetto al giorno.
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Il sistema di determinazione dei prezzi dei tabacchi lavorati segue regole specifiche e coinvolge produttori, importatori e amministrazione fiscale.
Il prezzo di vendita al pubblico viene formalizzato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base dei valori proposti dalle aziende produttrici o importatrici. Alla formazione del prezzo concorrono diverse componenti, tra cui accise, imposta sul valore aggiunto, remunerazione dei rivenditori e quota destinata al fornitore. Per i prodotti importati da Paesi esterni all'Unione europea possono inoltre essere applicati dazi doganali.
L'Iva sui tabacchi lavorati è pari al 22% del prezzo al netto dell'imposta stessa, mentre l'aggio riconosciuto al rivenditore corrisponde al 10% del prezzo di vendita al pubblico. Le accise rappresentano un'altra componente fondamentale della tassazione e contribuiscono a determinare il costo finale sostenuto dai consumatori.
Questo sistema spiega perché il prezzo di un prodotto del tabacco non dipenda esclusivamente dalle scelte commerciali delle aziende, ma risenta anche delle disposizioni fiscali e degli aggiornamenti normativi.
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Per verificare i prezzi aggiornati, i consumatori possono consultare il portale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove vengono pubblicate le determine e le tabelle relative ai tabacchi lavorati. I listini sono organizzati per categoria merceologica e consentono di individuare i prezzi ufficiali applicabili ai singoli prodotti. L'aggiornamento del 14 ottobre rappresenta quindi un nuovo intervento sui prezzi del settore, concentrato questa volta sui sigari, sui trinciati e sui prodotti da inalazione senza combustione.
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