La campagna elettorale brasiliana entra nella sua fase più delicata mentre una nuova inchiesta giudiziaria rischia di cambiare gli equilibri della corsa alla presidenza. La Corte Suprema del Brasile ha aperto un'indagine nei confronti di Flávio Bolsonaro, senatore del Partito Liberale e candidato della destra, per presunte irregolarità riconducibili a corruzione, evasione fiscale e riciclaggio.
L'inchiesta arriva a meno di un mese dal primo turno delle elezioni e coinvolge direttamente uno dei protagonisti della competizione. Flávio Bolsonaro è infatti il principale esponente della famiglia dell'ex presidente Jair Bolsonaro in corsa per la successione politica del padre.
Uno dei punti centrali riguarda il documentario «Dark Horse», dedicato alla figura di Jair Bolsonaro e alla sua esperienza politica.Flávio Bolsonaro ha ammesso di aver chiesto al banchiere Daniel Vorcaro trasferimenti milionari destinati al finanziamento della produzione. È proprio la natura di queste operazioni a essere sottoposta all'attenzione dei magistrati.
Gli investigatori della Polizia Federale dovranno verificare l'origine del denaro, le modalità dei trasferimenti e l'eventuale presenza di flussi anomali legati al giro d'affari del banchiere. Dal canto suo, la difesa del candidato respinge ogni accusa, sostenendo che si tratti esclusivamente di regolari investimenti e sponsorizzazioni private volte a sostenere il progetto cinematografico, e definendo la pubblicazione degli atti come un tentativo di destabilizzare la corsa alle urne nel momento culminante della campagna.
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