Canarie, barcone alla deriva per 27 giorni: almeno 5 morti, decine di migranti dispersi

di

Carlo Longo

Il caicco era partito dal Gambia con 128 persone a bordo ed è stato individuato a sud-est di Gran Canaria. Soccorsi 44 uomini, tre dei quali ricoverati in gravi condizioni. Secondo le testimonianze dei superstiti e le informazioni raccolte dai soccorritori, circa 80 persone potrebbero essere morte o risultare disperse

Canarie, barcone alla deriva per 27 giorni: almeno 5 morti, decine di migranti dispersi

Una traversata durata quasi un mese nell’Atlantico si è conclusa con un nuovo dramma lungo la rotta migratoria verso le isole Canarie. Almeno cinque persone sono morte e decine risultano disperse dopo che un’imbarcazione partita dal Gambia con 128 migranti a bordo è rimasta alla deriva per 27 giorni.

Il caicco è stato individuato a circa 120 chilometri a sud-est di Gran Canaria. Una motovedetta del Salvataggio Marittimo spagnolo lo ha raggiunto poco dopo le 23, trovando a bordo 44 sopravvissuti, tutti uomini di origine subsahariana, e cinque cadaveri.

Le condizioni del mare hanno reso particolarmente difficili le operazioni. Venti fino a 20 nodi e onde alte circa due metri e mezzo avrebbero impedito ai soccorritori di recuperare i corpi delle vittime.

Tre dei superstiti, in gravi condizioni, sono stati evacuati in elicottero e trasportati all’ospedale universitario Doctor Negrín di Gran Canaria. Gli altri 41 sono stati condotti nel porto di Arguineguín, dove hanno ricevuto assistenza dai servizi sanitari e dai volontari della Croce Rossa.

Resta da chiarire la sorte di gran parte delle persone che sarebbero partite insieme al gruppo. Secondo quanto riferito dai sopravvissuti, sull’imbarcazione si trovavano inizialmente 128 migranti. Sulla base di questa ricostruzione, circa 80 persone potrebbero essere morte durante la traversata o risultare ancora disperse. Il bilancio, tuttavia, rimane provvisorio.

Fonti del Salvataggio Marittimo e l’organizzazione Caminando Fronteras indicano che il barcone era salpato dal Gambia 27 giorni prima del soccorso con destinazione Canarie.

Secondo un portavoce della Ong, la Guardia Civil avrebbe inoltre verificato che le iscrizioni presenti sullo scafo corrispondono a quelle di un’imbarcazione partita il 7 agosto con 128 persone. Tra i passeggeri, sempre secondo queste informazioni, figuravano anche quattro donne e una neonata.

Le autorità dovranno ora ricostruire quanto accaduto durante le quasi quattro settimane trascorse in mare e accertare la sorte di chi non si trovava più sull’imbarcazione al momento dell’arrivo dei soccorsi.

La tragedia riporta l’attenzione sulla rotta atlantica verso le Canarie, una delle vie migratorie più pericolose per chi tenta di raggiungere il territorio spagnolo dalle coste dell’Africa occidentale. Traversate molto lunghe, condizioni meteorologiche difficili, imbarcazioni precarie e la possibilità di perdere la rotta possono trasformare il viaggio in mare in un’emergenza senza possibilità immediata di soccorso.

In questo caso, dopo 27 giorni nell’Atlantico, soltanto 44 delle 128 persone che secondo le testimonianze erano partite dal Gambia sono state trovate vive. Per tutte le altre proseguono gli accertamenti nel tentativo di stabilire un bilancio definitivo della tragedia.

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