Dopo le proteste, torna la calma nel carcere di Pisa

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Quattro arresti e nessun ferito. I disordini sarebbero scoppiati nella serata di mercoledì 30 settembre a causa di riprese diffuse su TikTok

Dopo le proteste, torna la calma nel carcere di Pisa

E' rientrata questa mattina la protesta scoppiata nella serata di mercoledì 30 settembre all'interno del carcere Don Bosco di Pisa. Dopo che un gruppo di detenuti avrebbe preso possesso degli ambienti di un reparto, la polizia penitenziaria non avrebbe potuto accedervi a causa del versamento di olio sui percorsi, resi così scivolosi.

Nel corso dei disordini sarebbero state inoltre effettuate riprese con telefoni cellulari, il cui possesso è vietato all’interno dell’istituto, successivamente diffuse sui social, in particolare su TikTok.

La causa che avrebbe fatto scattare le proteste sarebbe stata la scoperta da parte di alcuni detenuti di dispositivi di intercettazione installati per finalità investigative. Ma sulla presenza e sulle circostanze relative ai dispositivi sono in corso verifiche.

Durante una diretta TikTok, poi interrotta, alcuni detenuti hanno denunciato di essere stati colpiti con manganelli, contestando poi la presenza di microspie e altri apparecchi elettronici nelle celle. Dichiarazioni sulle quali sono in corso accertamenti.

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