Il sistema finanziario italiano ha rafforzato significativamente la propria solidità e redditività nell'ultimo decennio, creando le condizioni per sostenere una nuova fase di crescita dell'economia reale. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questi risultati in maggiori investimenti, nuove opportunità di finanziamento per le imprese e servizi più evoluti per famiglie e consumatori, sfruttando le potenzialità dell'intelligenza artificiale senza rinunciare al valore della relazione umana.
È il quadro emerso dal Tomorrow Speaks 2026, l'appuntamento organizzato da CRIF che il 27 ottobre ha riunito a Milano i vertici di banche, società finanziarie e assicurazioni, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ricerca. La sedicesima edizione dell'evento, intitolata “Shaping the direction for 2030 with CRIF Metadata”, ha messo al centro le strategie che accompagneranno l'evoluzione dell'industria finanziaria fino al 2030.
Quattro le direttrici individuate: l'integrazione tra dati e intelligenza artificiale, l'evoluzione della relazione con la clientela, la valorizzazione del risparmio a sostegno del sistema produttivo e la capacità di anticipare i rischi emergenti.
“Al Tomorrow Speaks, anche quest’anno con un panel di relatori d’eccezione, analizziamo ciò che è accaduto per comprendere meglio le prospettive future e, in particolare, lo facciamo guardando alle strategie verso il 2030, alle scelte da compiere e agli errori da evitare. Dati e AI sono ormai parte integrante delle strategie di tutti gli attori del sistema finanziario, ma il vero valore non risiede nella disponibilità delle tecnologie in sé, quanto nella capacità di integrare informazioni e segnali diversi, interpretarli e trasformarli in intelligence utile a orientare le decisioni. È con questa capacità che vogliamo aiutare il sistema finanziario a leggere la crescente complessità, valutare con maggiore consapevolezza rischi e opportunità e contribuire a creare le condizioni per una nuova fase di crescita dell’economia reale”, ha dichiarato Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF.
Link to Banche, utili in crescita di 63 miliardi in dieci anniBanche, utili in crescita di 63 miliardi in dieci anni
La trasformazione del settore bancario italiano trova conferma nei risultati economici registrati nell'ultimo decennio. Secondo i dati presentati da CRIF, il sistema è passato da una perdita lorda di 18 miliardi di euro a un utile lordo di 45 miliardi, con un miglioramento complessivo di 63 miliardi.
Un risultato sostenuto dalla crescita dei ricavi, dal contenimento dei costi operativi e soprattutto dalla progressiva riduzione degli accantonamenti legati ai crediti deteriorati, il cui processo di smaltimento si avvicina ormai al completamento.
Nel dettaglio, lo sviluppo dei servizi e della raccolta indiretta ha generato circa 14 miliardi di ricavi aggiuntivi, mentre il miglioramento dell'efficienza operativa ha prodotto benefici per circa 10 miliardi. A questi fattori si è aggiunto l'aumento dei tassi di interesse a partire dal 2023, che ha contribuito per oltre 15 miliardi alla crescita del margine di interesse.
Anche il comparto assicurativo ha registrato un rafforzamento dei risultati, passati da 6,8 a 10,2 miliardi di euro al lordo della riassicurazione. A sostenere questa evoluzione sono stati soprattutto l'incremento dei volumi nei rami Vita e Danni, esclusa la responsabilità civile auto, e il miglioramento delle performance tecniche e finanziarie.
Link to Risparmio delle famiglie, una risorsa da 6.000 miliardiRisparmio delle famiglie, una risorsa da 6.000 miliardi
Uno dei principali temi affrontati riguarda la possibilità di indirizzare una quota maggiore della ricchezza privata verso il finanziamento delle attività produttive.
Il risparmio delle famiglie italiane viene stimato in circa 6.000 miliardi di euro, un patrimonio che raddoppia considerando anche gli immobili. Una disponibilità di risorse particolarmente significativa se confrontata con gli impieghi bancari alle imprese, attualmente inferiori agli 800 miliardi.
Secondo le valutazioni illustrate durante l'evento, destinare alle imprese anche soltanto il 5% del risparmio delle famiglie potrebbe determinare un incremento degli impieghi di circa il 40%.
Un'ipotesi che richiederebbe tuttavia nuove soluzioni finanziarie, un'evoluzione delle politiche creditizie e il rispetto dei vincoli che regolano strumenti come fondi pensione e riserve assicurative.
L'obiettivo è ampliare la capacità del sistema finanziario di sostenere i settori con maggiori prospettive di sviluppo, evitando che risorse potenzialmente disponibili rimangano scollegate dalle esigenze dell'economia reale.
“Il sistema finanziario guarda al 2030 con basi molto più solide rispetto a dieci anni fa e la sfida ora è metterle pienamente al servizio di una nuova fase di crescita, a partire dalle imprese, orientando una parte maggiore del risparmio verso l’economia reale. La sinergia tra dati di qualità e tecnologie AI può consentire di gestire meglio la complessità crescente, e non solo di aumentare la produttività ma di far evolvere la qualità della relazione con i clienti, sia privati che business. In CRIF lavoriamo ogni giorno per mettere a disposizione di banche e assicurazioni dati, strumenti e insight integrati, trasformandoli in intelligence utilizzabile per prendere decisioni migliori”, ha aggiunto Colombo.

Link to Intelligenza artificiale e rapporto con i clienti: la sfida del 2030Intelligenza artificiale e rapporto con i clienti: la sfida del 2030
L'intelligenza artificiale rappresenta uno degli strumenti destinati a incidere maggiormente sull'organizzazione del sistema finanziario. Non soltanto attraverso l'automazione delle attività e il miglioramento della produttività, ma anche grazie alla possibilità di analizzare grandi quantità di informazioni e anticipare le esigenze della clientela.
Per le banche, l'obiettivo è aumentare l'efficienza e migliorare la qualità delle decisioni. Per le assicurazioni, le nuove tecnologie possono contribuire a rendere più efficaci i processi operativi e migliorare le performance tecniche.
L'innovazione, tuttavia, non potrà prescindere dal rapporto diretto con le persone. La capacità di combinare servizi digitali e consulenza personalizzata viene considerata un fattore decisivo per mantenere la fiducia dei clienti.
Una visione condivisa da Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer.
“Nel nuovo scenario bancario, la dimensione di un Gruppo conta se consente di investire, innovare e restare vicini ai clienti. La forza di Crédit Agricole risiede nell’unire competenze, piattaforme e capacità di investimento di una grande realtà internazionale alla conoscenza dei territori e alla qualità della consulenza. Tecnologia e intelligenza artificiale possono rendere la banca più semplice e veloce, ma saranno sempre le persone, con il loro giudizio e la loro capacità di relazione, a trasformare l’innovazione in fiducia.”
Sulla necessità di utilizzare la tecnologia per rafforzare il modello di servizio si è soffermato anche Gianni Franco Papa, CEO di BPER Banca.
“La dimensione conta quando si traduce in maggiore capacità di investire e di competere. Essere più grandi significa poter destinare più risorse all’innovazione, nei suoi diversi aspetti. Per BPER, tuttavia, la tecnologia è uno strumento, non un fine: deve generare valore concreto per i colleghi, per i clienti, per le imprese. Vogliamo una banca più semplice, veloce e personalizzata, nella quale l’innovazione rafforzi, e non sostituisca, la relazione con le persone. È su questo equilibrio che costruiamo il futuro del Gruppo.”
Link to Credito alle piccole imprese, l'AI può ampliare le opportunitàCredito alle piccole imprese, l'AI può ampliare le opportunità
Tra le applicazioni più rilevanti dell'intelligenza artificiale emerge anche la possibilità di migliorare l'accesso ai finanziamenti per le realtà imprenditoriali di minori dimensioni.
Un tema particolarmente importante in Italia, dove micro e piccole imprese rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico e occupazionale.
“L’intelligenza artificiale è un fenomeno destinato a stravolgere la società, e forse l’umanità intera. Sta a ciascuno di noi indirizzarla, nell’ambito che gli è proprio, verso un impatto positivo. In AideXa la stiamo usando come uno strumento straordinario per dare soluzioni concrete a un problema annoso: la scarsità di credito per i 5 milioni di micro e piccole imprese italiane, che generano un terzo del PIL e metà dei posti di lavoro del Paese”, ha spiegato Roberto Nicastro, Presidente e Co-Fondatore di AideXa.
L'impiego di dati e strumenti avanzati di analisi può contribuire a rendere più accurata la valutazione del merito creditizio, favorendo modelli di finanziamento maggiormente aderenti alle caratteristiche delle imprese.
Link to Credito al consumo tra nuove regole e sostenibilità finanziariaCredito al consumo tra nuove regole e sostenibilità finanziaria
Anche il credito al consumo attraversa una fase di trasformazione, segnata dall'ingresso di nuovi operatori, dall'evoluzione delle modalità di acquisto e da un contesto regolamentare più articolato.
Per Alessandro Borzacca, Direttore Generale di Cofidis Italia, la crescita del settore dovrà confrontarsi con condizioni finanziarie differenti rispetto al passato.
“Il credito al consumo, seppur in un contesto complesso, cresce ed evolve. Nuovi operatori ed innovative soluzioni di credito hanno saputo rispondere alle aspettative dei consumatori e alle più recenti modalità di consumo. Ora la sfida è comprendere come la nuova regolamentazione condizionerà prodotti, processi e customer experience e come i new entrants sapranno adattarsi al nuovo scenario. Oltre a ciò, capitale e funding, fino a qualche tempo fa considerati pressoché una commodity, scontano una minore disponibilità ed un maggior costo. Come operatore vigilato e parte di un gruppo europeo, Cofidis può contare su una prospettiva privilegiata per distinguere le dinamiche congiunturali dai cambiamenti destinati a durare. È questa capacità di lettura a orientare le scelte strategiche con cui diamo forma, oggi, alla qualità della crescita futura.”
Le prospettive rimangono positive, ma richiedono una revisione dei modelli tradizionali.
“Il credito al consumo in Italia ha importanti prospettive di crescita, ma si muove in un contesto sempre più complesso, in cui nuove aspettative dei clienti, rischio e redditività impongono di ripensare i modelli tradizionali. La sfida sarà ampliare l’utilità dei nostri finanziamenti e servizi per i clienti, grazie all’innovazione dei processi e anche alle competenze delle nostre persone e continuare a crescere in modo sostenibile”, ha osservato François Edouard Drion, CEO di Agos.
Un altro elemento centrale riguarda la prevenzione delle situazioni di difficoltà economica dei consumatori.
“In un contesto di profondi cambiamenti sociodemografici, dove l’accesso al credito è sempre più rapido e integrato nell’esperienza del cliente, la tecnologia diventa per un’azienda un requisito minimo e non più un elemento distintivo. Il vero valore per una Banca specializzata come la nostra risiede nella capacità di accompagnare il cliente verso una reale sostenibilità finanziaria così intercettando i segnali di fragilità prima che diventino insolvenza. In Findomestic Banca facciamo evolvere il nostro modello di servizio per coniugare la massima semplicità digitale con una vicinanza concreta: essere rapidi nell’accesso e nel contempo essere riconosciuti per la nostra capacità di ascolto e supporto. È in questo equilibrio tra efficienza tecnologica e tutela della persona che consolidiamo la vera fiducia nel nostro Brand”, ha dichiarato Marco Tarantola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic.
Link to Assicurazioni, protezione e prevenzione diventano strategicheAssicurazioni, protezione e prevenzione diventano strategiche
Per il comparto assicurativo, le prospettive di crescita sono strettamente collegate alla capacità di rispondere a rischi sempre più complessi e interconnessi.
Dalla longevità ai cambiamenti climatici, fino alle minacce informatiche, il settore è chiamato a rafforzare il proprio ruolo nella protezione delle famiglie e delle imprese.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il cosiddetto protection gap, ossia la distanza tra i rischi effettivamente affrontati e il livello di copertura assicurativa disponibile.
“Il protection gap nasce da una consapevolezza dei rischi e del valore della protezione ancora da rafforzare. Per questo rappresenta un’opportunità per il settore assicurativo: contribuire alla diffusione di una maggiore cultura della protezione. Possiamo farlo grazie alla nostra presenza sul territorio e al valore della consulenza, aiutando famiglie e imprese a riconoscere i propri rischi e a individuare le soluzioni più adatte. Come Gruppo Helvetia Italia, fondiamo questo impegno sulla fiducia, che nasce dalla relazione, dall’ascolto e dalla vicinanza alle persone”, ha sottolineato Robert Gauci, CEO del Gruppo Helvetia Italia.
La prevenzione assume quindi un'importanza crescente, anche in relazione alla necessità di pianificare con maggiore attenzione il futuro previdenziale e patrimoniale.
“Prepararsi al futuro significa sviluppare oggi la capacità di proteggere ciò che conta domani. Per le persone vuol dire affrontare con consapevolezza la sfida della longevità, pianificando per tempo il proprio futuro previdenziale e patrimoniale. Per le imprese, invece, significa anticipare rischi sempre più complessi e interconnessi, dai cambiamenti climatici alle minacce cyber. In questo contesto, la prevenzione diventa un elemento strategico: non solo reagire ai rischi, ma comprenderli, mitigarli e trasformarli in opportunità di resilienza e crescita”, ha evidenziato Bruno Scaroni, CEO di Zurich Insurance.
Link to Cyber risk, geopolitica e nuovi strumenti di controlloCyber risk, geopolitica e nuovi strumenti di controllo
Accanto alle opportunità offerte dall'innovazione, il sistema finanziario deve confrontarsi con una crescente esposizione a rischi tecnologici, fisici e geopolitici.
La diffusione dei servizi a distanza rende sempre più importanti i processi di identificazione e conoscenza del cliente, gli strumenti di compliance e i sistemi di prevenzione delle frodi informatiche.
Allo stesso tempo, le tensioni internazionali e la volatilità dei mercati richiedono una capacità di analisi che consenta di distinguere gli shock temporanei dai cambiamenti strutturali.
Secondo quanto emerso dal confronto organizzato da CRIF, una gestione del rischio troppo condizionata dalle reazioni immediate potrebbe finire per penalizzare settori produttivi il cui effettivo livello di esposizione risulta inferiore alle valutazioni iniziali.
Per questo diventa essenziale sviluppare strumenti di monitoraggio più tempestivi e accurati, capaci di contenere gli effetti delle crisi senza amplificarli attraverso decisioni eccessivamente restrittive.
Link to Verso il 2030, la sfida è trasformare la solidità finanziaria in crescitaVerso il 2030, la sfida è trasformare la solidità finanziaria in crescita
Il messaggio emerso dal Tomorrow Speaks 2026 è quello di un'industria bancaria e assicurativa che, dopo aver rafforzato i propri bilanci e migliorato la redditività, dispone oggi di condizioni più favorevoli per accompagnare lo sviluppo del Paese.
La solidità patrimoniale, tuttavia, non rappresenta da sola una garanzia di crescita. Saranno decisive la capacità di mobilitare il risparmio, l'evoluzione dei modelli di finanziamento e l'utilizzo intelligente delle tecnologie.
L'intelligenza artificiale potrà accelerare questo processo, ma il suo contributo dipenderà dalla qualità dei dati, dalla capacità di interpretarli e dalla possibilità di tradurli in decisioni concrete.
Il percorso verso il 2030 si giocherà dunque sull'equilibrio tra innovazione ed esperienza umana, redditività e sostegno all'economia reale, gestione prudente dei rischi e disponibilità a finanziare nuove opportunità di sviluppo.
Una trasformazione nella quale banche, assicurazioni e operatori finanziari saranno chiamati a svolgere un ruolo sempre più attivo, non soltanto come intermediari del risparmio, ma come protagonisti della crescita economica.
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