Nella capitale polacca apre il primo distributore di pillole abortive. Un armadietto rosa, dotato di 22 scomparti, che permette di ritirare in forma anonima le confezioni contenenti i farmaci utilizzati per l’interruzione farmacologica della gravidanza.
Il distributore, ribattezzato dalle attiviste "abortmat", nasce dall'iniziativa firmata delle organizzazioni Women Help Women e Abortion Dream Team che ha l’obiettivo dichiarato di rendere più semplice l’accesso all’aborto farmacologico. Il dispositivo, collocato all’interno di un centro di assistenza aperto da oltre un anno, si trova di fronte al Parlamento polacco, una posizione scelta proprio per il suo forte valore simbolico. Per utilizzare il distributore è necessario contattare preventivamente Women Help Women che, dopo la procedura prevista, fornirà un codice che consente di aprire uno degli scomparti e ritirare il pacchetto.
Come spiegato da Kinga Jelinska, direttrice di Women Help Women e cofondatrice di Abortion Dream Team: "Cerchiamo costantemente soluzioni per rendere l’accesso all’aborto più semplice, accessibile e maggiormente incentrato sulle persone".
L’iniziativa aspira a riportare al centro il delicato dibattito sull’interruzione volontaria di gravidanza in Polonia. Attualmente, la legge consente l’aborto quando la gravidanza deriva da un reato, come stupro o incesto, oppure quando è in pericolo la vita o la salute della donna. Nel 2020 il Tribunale costituzionale ha inoltre eliminato le gravi anomalie fetali dai presupposti che consentivano legalmente l’interruzione della gravidanza. Al contrario, rimane più complessa la disciplina relativa a chi fornisce assistenza che uno degli aspetti attorno ai quali continua a svilupparsi il confronto giuridico e politico nel Paese.
Per questo, il distributore, strategicamente posizionato davanti al Parlamento polacco, diventa quindi un potente gesto politico che mira a una liberalizzazione della normativa.
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