Francia, nuove proteste studentesche: scontri alle porte di Parigi, incendio in un liceo a Nantes

di

Ennio Bassi

La mobilitazione dei giovani si allarga dalle scuole alle università. Bloccato il campus di Paris VIII a Saint-Denis, tensioni a Pantin e trasporti interrotti a Nantes. Dall’inizio delle proteste risultano feriti 119 tra studenti e personale e 83 agenti. Aperte tre indagini sull’operato della polizia

Francia, nuove proteste studentesche: scontri alle porte di Parigi, incendio in un liceo a Nantes

Nuova giornata di tensione in Francia, dove proseguono le proteste degli studenti che chiedono maggiori risorse per il sistema dell’istruzione. Dopo la mobilitazione che nella giornata di ieri ha interessato circa 350 scuole in tutto il Paese, la protesta si è estesa anche alle università.

Scontri sono stati segnalati a Pantin, alle porte di Parigi, mentre dalla mattina è stato bloccato anche il campus di Saint-Denis dell’Université Paris VIII.

Particolarmente tesa la situazione a Nantes. Secondo quanto riportato dai media francesi, un incendio ha interessato il liceo Nelson Mandela nel corso delle proteste. La mobilitazione ha provocato anche interruzioni del trasporto pubblico, mentre le forze dell’ordine sono intervenute sul posto.

Testimoni citati da Le Figaro hanno riferito che la polizia avrebbe utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla. Le tensioni si inseriscono in un quadro di proteste che ha già provocato numerosi feriti.

Dall’inizio della mobilitazione, secondo i dati riportati, 119 persone tra studenti e membri del personale scolastico hanno riportato ferite. Tra le forze dell’ordine si contano invece 83 agenti feriti.

Sull’operato della polizia sono state inoltre aperte tre indagini da parte dell’Ispettorato. Gli accertamenti riguardano episodi avvenuti a Sevran, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, a Saint-Ouen-L’Aumône, nel Val-d’Oise, e a Tours.

Proprio a Tours uno studente è rimasto gravemente ferito alla testa ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo il procuratore, le lesioni riportate dal giovane sarebbero «compatibili» con l’impatto di un colpo sparato da un Lbd, il lanciatore di proiettili di difesa utilizzato dalla polizia francese.

La mobilitazione, partita dagli istituti scolastici e ora approdata anche nei campus universitari, continua dunque ad allargarsi, mentre le autorità sono chiamate a gestire sia le proteste sia le conseguenze degli scontri registrati in diverse città francesi.

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