All'indomani delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, il quadro politico si trova in pieno stallo post-elettorale. Come emerso dai risultati definitivi, il partito di destra radicale Alternative für Deutschland (AfD) si è affermato di gran lunga come prima forza politica con 39 seggi. Tuttavia, la vittoria non basta a garantire la maggioranza assoluta dei 42 seggi necessari per governare in autonomia il parlamento regionale.
A fare da ago della bilancia in questo scenario bloccato è l'Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), la formazione "rosso-bruna" nata dalla scissione della Sinistra (Die Linke). Con i suoi 5 seggi conquistati, il BSW rappresenta l'unica chiave per sbloccare la situazione. Un'eventuale intesa o anche una semplice "astensione" del BSW permetterebbe infatti all'AfD e al suo candidato presidente, Ulrich Siegmund, di accedere alla guida della regione.
L'ipotesi sul tavolo guarda al regolamento del parlamento regionale: se nei primi due scrutini serve la maggioranza assoluta, al terzo voto è sufficiente la maggioranza semplice. In questa sede, un'astensione tattica dei deputati del BSW consentirebbe all'AfD di spuntarla rispetto alle altre forze politiche. Il fronte delle opposizioni "tradizionali" (CDU, SPD, Verdi e Linke) conta infatti, tutte insieme, esattamente 39 seggi, creando una perfetta parità con la sola AfD.
L'apertura del BSW ha tuttavia incontrato la prudenza dello stesso Siegmund che ha frenato sull'ipotesi di un governo nato dal semplice "disinteresse" degli avversari, dichiarando di puntare a una maggioranza strutturata che garantisca piena stabilità all'esecutivo.
Al di là delle manovre d'Aula, la sintonia tra AfD e BSW non è del tutto casuale. Pur partendo da radici ideologiche opposte, i due movimenti condividono battaglie cruciali: una forte contrarietà all'invio di armi all'Ucraina, la richiesta di revocare le sanzioni alla Russia e una linea particolarmente severa sulle politiche migratorie.
La probabile intesa in Sassonia-Anhalt, dunque, non sarebbe solo un semplice calcolo numerico, ma il primo vero esperimento di convergenza populista nella politica tedesca.
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