Maltempo in Lombardia, Fontana chiede lo stato di emergenza: circa 400 persone evacuate

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Corinna Pindaro

Violenta ondata di maltempo in Lombardia, tra esondazioni, frane e crolli. Il governatore Attilio Fontana chiede al Governo lo stato di emergenza

Maltempo in Lombardia, Fontana chiede lo stato di emergenza: circa 400 persone evacuate

La violenta ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia spinge la Regione a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza. Il governatore Attilio Fontana ha interessato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, chiedendo l'attivazione delle procedure straordinarie per affrontare i danni provocati dalle precipitazioni.

La situazione più critica riguarda diverse aree della regione, dove esondazioni, frane e crolli hanno provocato pesanti disagi e reso necessaria l'evacuazione di circa 400 persone.

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Tra i territori maggiormente interessati dall'emergenza ci sono il Bresciano, in particolare la Val Camonica, la Bergamasca, con le alte valli Seriana e Brembana, e la provincia di Sondrio.

In diversi comuni la viabilità è stata compromessa dalle frane e dagli allagamenti, mentre squadre di soccorso e tecnici sono impegnate nella messa in sicurezza delle aree maggiormente esposte.

Nel Bresciano, a Sonico, decine di persone sono state evacuate e sono stati avviati interventi urgenti. Anche a Vione gli abitanti costretti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni hanno trovato sistemazione presso parenti, amici o strutture ricettive.

Link to Oltre 400 evacuati e centinaia di interventiOltre 400 evacuati e centinaia di interventi

Il bilancio dell'emergenza è ancora in evoluzione. Le conseguenze dei temporali hanno richiesto centinaia di interventi dei Vigili del fuoco in Lombardia, mentre in alcune zone interi comuni o frazioni sono rimasti temporaneamente isolati.

Particolarmente complessa la situazione in Bergamasca, dove le precipitazioni hanno provocato frane e interruzioni della viabilità. A Isola di Fondra, per esempio, sono state evacuate circa 250 persone da un campeggio.

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Di fronte all'entità dei danni, Fontana ha incaricato gli assessori Romano La Russa, responsabile della Protezione civile, e Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e ai Sistemi verdi, di predisporre la documentazione necessaria per formalizzare la richiesta.

Il ministro Musumeci, secondo quanto riferito dallo stesso governatore, ha assicurato che l'istanza della Lombardia sarà sottoposta al Consiglio dei ministri non appena possibile.

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La Regione sta ora procedendo con una ricognizione più dettagliata dei danni. L'obiettivo è quantificare le conseguenze dell'ondata di maltempo su strade, ponti, infrastrutture, abitazioni e territorio, oltre a individuare gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

«È necessario completare una ricognizione puntuale delle conseguenze del maltempo», ha sottolineato l'assessore Comazzi, mentre la Protezione civile regionale continua a mantenere attiva la propria sala operativa in coordinamento con i sindaci e gli uffici territoriali.

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Le abbondanti precipitazioni hanno avuto effetti anche sui bacini lacustri lombardi. Il lago di Como, in particolare, ha registrato un significativo aumento del livello delle acque, cresciuto di oltre mezzo metro nell'arco di una settimana e arrivato a circa 22 centimetri sopra lo zero idrometrico.

Il quadro resta quindi quello di un territorio sottoposto a forte stress idrogeologico, mentre proseguono gli accertamenti sulle aree colpite.

Link to L'emergenza non riguarda solo la LombardiaL'emergenza non riguarda solo la Lombardia

L'ondata di maltempo ha interessato diverse zone del Nord e del Centro Italia, con oltre mille interventi dei Vigili del fuoco complessivamente registrati nelle ore più critiche.

Temporali, forti raffiche di vento, allagamenti e fenomeni franosi hanno provocato problemi anche in altre regioni, dalla Liguria alla Toscana e al Piemonte.

La Lombardia, però, è tra i territori che hanno subito le conseguenze più pesanti. Per questo la Regione ha deciso di chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza, mentre continua sul territorio la fase di soccorso e di valutazione dei danni.

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