Meteo, piogge e vento sull'Italia: temperature in calo e neve sulle Alpi oltre i 2000 metri

di

Carlo Longo

Giovedì è atteso un temporaneo miglioramento, ma da venerdì una nuova fase instabile interesserà parte del Paese, con effetti anche nel fine settimana

Meteo, piogge e vento sull'Italia: temperature in calo e neve sulle Alpi oltre i 2000 metri

L'autunno entra nel vivo con una nuova fase di maltempo che interessa gran parte dell'Italia. Una perturbazione di origine atlantica, dopo aver attraversato la Penisola Iberica e il Sud della Francia, ha raggiunto il Mediterraneo centrale portando piogge, venti sostenuti e una diminuzione delle temperature diurne. Il peggioramento, iniziato dalle regioni occidentali, si estenderà progressivamente verso il resto del Paese nel corso di mercoledì 21 ottobre.

Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, il sistema perturbato continuerà a spostarsi verso est, determinando precipitazioni anche abbondanti in diverse regioni. Le situazioni più significative sono attese tra Lombardia, Nord-Est e settori costieri del Centro, dove gli accumuli potrebbero raggiungere localmente i 100 millimetri nell'arco di 24 ore.

Il passaggio del fronte sarà accompagnato da un'intensificazione dei venti e da un calo delle temperature massime, che in molte località rimarranno al di sotto dei 20 gradi, riportandosi su valori più vicini alle medie stagionali.

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La giornata di mercoledì sarà caratterizzata da condizioni di instabilità su buona parte della Penisola. Durante la mattinata le precipitazioni interesseranno soprattutto Liguria, Lombardia, Triveneto, Toscana, Lazio e Campania, con fenomeni localmente intensi.

Al Nord il maltempo coinvolgerà in particolare Lombardia e regioni nordorientali, dove non si escludono accumuli pluviometrici rilevanti. Sulla Liguria, invece, le piogge tenderanno progressivamente ad attenuarsi, mentre un parziale miglioramento si farà strada a partire dai settori occidentali.

Al Centro saranno Toscana, Umbria e Lazio a registrare le condizioni più instabili, con rovesci diffusi e possibili fasi di precipitazioni persistenti. Lungo le coste tirreniche, gli accumuli potrebbero risultare particolarmente consistenti.

Nel corso della giornata il fronte perturbato si sposterà verso le regioni meridionali. La Campania sarà interessata da piogge e rovesci, successivamente in estensione verso Calabria e Sicilia.

Le precipitazioni più abbondanti potrebbero creare criticità soprattutto nelle aree caratterizzate da terreni già saturi. Per conoscere eventuali allerte e situazioni di rischio idrogeologico sarà quindi importante fare riferimento agli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile.

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Oltre alla pioggia, il cambiamento delle condizioni atmosferiche sarà accompagnato da una ventilazione sostenuta su numerose regioni. In una prima fase prevarranno correnti di Scirocco, successivamente sostituite dal Libeccio e infine dal Maestrale, secondo l'evoluzione del sistema depressionario sul Mediterraneo.

Al Centro e al Sud i venti potranno raggiungere velocità di 40-50 chilometri orari, con raffiche localmente superiori. Una situazione che contribuirà ad accentuare la sensazione di fresco, soprattutto nelle zone maggiormente esposte.

Le temperature massime subiranno una diminuzione generalizzata e faticheranno a superare i 20 gradi in gran parte del territorio nazionale. Dopo le condizioni più miti delle settimane precedenti, i valori torneranno così in linea con il periodo, risultando localmente anche inferiori alle medie climatiche.

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Giovedì la perturbazione tenderà ad allontanarsi verso est, favorendo un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche. Al Nord-Ovest sono previste schiarite anche ampie, mentre sulle regioni nordorientali potranno verificarsi ancora precipitazioni residue, soprattutto nella prima parte della giornata.

Sull'arco alpino tornerà anche la neve, con fiocchi attesi generalmente oltre i 2000 metri di quota. Si tratterà di nevicate legate al passaggio della perturbazione e al progressivo raffreddamento dell'atmosfera.

Al Centro il tempo rimarrà variabile, con maggiori possibilità di piovaschi sui settori orientali e condizioni più asciutte lungo il versante tirrenico. Al Sud e sulle Isole, invece, il quadro meteorologico sarà in miglioramento, pur con il transito di annuvolamenti irregolari. La tregua, tuttavia, potrebbe avere durata limitata.

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Già nella giornata di venerdì è previsto l'arrivo di un nuovo impulso instabile, destinato a interessare inizialmente le regioni nordoccidentali. Le precipitazioni dovrebbero concentrarsi soprattutto sulla Liguria di Levante, mentre sul resto del Nord è atteso un aumento della nuvolosità.

Anche al Centro le nubi tenderanno ad aumentare, in particolare sui settori tirrenici settentrionali, anticipando un possibile nuovo peggioramento nelle ore successive. Condizioni generalmente più stabili sono invece previste sulle regioni meridionali e sulle Isole maggiori, dove la giornata dovrebbe trascorrere senza fenomeni particolarmente significativi.

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Le indicazioni per il weekend del 24 e 25 ottobre confermano una situazione atmosferica ancora dinamica, senza una stabilizzazione duratura. Sabato il nuovo fronte perturbato dovrebbe scivolare lungo il versante tirrenico, portando precipitazioni in progressiva estensione verso le regioni meridionali. Le condizioni più instabili interesseranno quindi soprattutto il Centro-Sud, mentre altrove saranno possibili fasi più asciutte.

Domenica il tempo resterà variabile, con residui fenomeni sulle regioni centro-meridionali e una ventilazione di Maestrale ancora sostenuta. Le temperature massime dovrebbero mantenersi quasi ovunque inferiori ai 20 gradi, confermando un quadro meteorologico tipicamente autunnale.

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