L’attrice statunitense Selma Blair è stata arrestata a New York in seguito a una serie di presunte aggressioni avvenute durante un volo della Delta Air Lines e nelle ore successive all’atterraggio all’aeroporto internazionale John F. Kennedy.
La vicenda, riportata dal sito statunitense TMZ e ripresa da RaiNews, avrebbe avuto inizio domenica 11 ottobre, quando l’interprete di Cruel Intentions e Hellboy avrebbe manifestato comportamenti aggressivi nei confronti del personale di bordo, rendendo necessario l’intervento degli assistenti di volo.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Blair avrebbe tentato di aprire un portellone dell’aereo mentre il velivolo era ancora in volo. Il personale di cabina sarebbe intervenuto per impedirglielo, ma la situazione sarebbe degenerata.
L’attrice avrebbe colpito con un pugno un’assistente di volo e morso un’altra, provocandole una ferita. L’equipaggio sarebbe quindi riuscito a immobilizzarla fino all’arrivo a destinazione. Le circostanze dell’episodio sono ancora oggetto di accertamento. In particolare, Delta ha precisato di non disporre di registrazioni relative al presunto tentativo di apertura del portellone.
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L’intervento delle autorità aeroportuali non avrebbe posto fine agli episodi contestati all’attrice. Secondo quanto riferito da TMZ, che cita fonti delle forze dell’ordine, Blair sarebbe stata presa in consegna dagli agenti dopo l’atterraggio e successivamente trasferita in ambulanza verso una struttura ospedaliera per accertamenti.
Durante il tragitto, avrebbe colpito ripetutamente con dei calci alla testa un agente della polizia portuale che la stava accompagnando. Una volta arrivata al pronto soccorso, l’attrice avrebbe inoltre aggredito un’infermiera, che avrebbe successivamente presentato denuncia. In relazione a questi ultimi due episodi, Blair è stata incriminata per due capi d’accusa di aggressione, riguardanti rispettivamente il poliziotto e l’operatrice sanitaria.
Parallelamente, l’FBI ha avviato un’indagine per ricostruire quanto sarebbe accaduto durante il volo e accertare eventuali responsabilità connesse agli episodi verificatisi a bordo. Le accuse dovranno essere esaminate nelle sedi giudiziarie competenti e, allo stato attuale, non costituiscono un accertamento definitivo delle responsabilità dell’attrice.
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Dopo la diffusione della notizia, un rappresentante di Selma Blair è intervenuto per fornire una spiegazione dell’accaduto. «Selma ha avuto un’emergenza medica che ha portato al presunto comportamento. Appena atterrata, ha ricevuto immediatamente assistenza e attualmente è in condizioni stabili», ha dichiarato il portavoce a TMZ.
La dichiarazione introduce un elemento importante nella ricostruzione della vicenda, indicando una possibile condizione medica alla base del comportamento contestato. Non sono tuttavia stati resi noti ulteriori dettagli sulla natura dell’emergenza.
Anche Delta Air Lines ha commentato l’episodio, ribadendo la propria politica di «tolleranza zero per comportamenti indisciplinati o illegali» a bordo dei suoi aeromobili. La compagnia ha precisato di non avere registrazioni del presunto tentativo di apertura del portellone, uno degli aspetti più delicati della ricostruzione diffusa dai media statunitensi.
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Nata nel Michigan nel 1972, Selma Blair è diventata un volto noto del cinema americano alla fine degli anni Novanta grazie al ruolo di Cecile Caldwell in Cruel Intentions (1999), film liberamente ispirato al romanzo Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos.
Successivamente ha recitato nella commedia La cosa più dolce... (2002), accanto a Cameron Diaz e Christina Applegate, e in Hellboy (2004), diretto da Guillermo del Toro, nel quale ha interpretato Liz Sherman.
Negli ultimi anni l’attrice ha parlato pubblicamente delle proprie condizioni di salute, raccontando il percorso seguito dopo la diagnosi di sclerosi multipla, una malattia neurologica cronica. Non è la prima volta che Blair viene coinvolta in un episodio problematico durante un viaggio aereo.
Nel 2016 era stata soccorsa e accompagnata fuori da un velivolo in seguito a una crisi verificatasi durante il volo. In quell’occasione aveva successivamente spiegato a Vanity Fair di aver assunto alcol insieme a farmaci. «Ho mescolato alcol e farmaci; questo mi ha fatto perdere i sensi e mi ha spinto a dire e fare cose di cui mi pento profondamente», aveva dichiarato all’epoca.
Nelle memorie pubblicate nel 2022, l’attrice aveva inoltre raccontato alcuni episodi del proprio passato legati al consumo di alcol e a comportamenti impulsivi, tra cui l’abitudine di mordere altre persone.
Si tratta tuttavia di vicende precedenti che non consentono di stabilire le cause dell’episodio attuale, per il quale il suo entourage ha fatto riferimento esclusivamente a un’emergenza medica.
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La vicenda presenta ora due distinti aspetti investigativi: da una parte le accuse di aggressione nei confronti dell’agente e dell’infermiera, dall’altra gli accertamenti federali su quanto sarebbe avvenuto durante il volo. Gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza degli eventi, verificare le testimonianze del personale coinvolto e chiarire le circostanze che hanno portato all’intervento delle autorità.
Resta inoltre da stabilire quale ruolo abbia avuto l’emergenza medica segnalata dal portavoce dell’attrice e se siano disponibili elementi clinici rilevanti per la ricostruzione dei fatti. Selma Blair risulta in condizioni stabili, secondo quanto comunicato dal suo rappresentante, mentre proseguono gli accertamenti sull’accaduto.
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