Mar Nero, colpite altre due navi al largo della Bulgaria: una affonda

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Il premier Rumen Radev definisce gli attacchi "inaccettabili" e annuncia la convocazione dell’ambasciatrice russa. La Bulgaria informa la Nato e chiede maggiore sostegno

Mar Nero, colpite altre due navi al largo della Bulgaria: una affonda

Due nuove navi commerciali sono state colpite da droni nel Mar Nero, al largo delle coste bulgare. Una delle imbarcazioni è affondata, mentre alcuni membri degli equipaggi sono stati soccorsi. Il premier bulgaro Rumen Radev ha definito gli attacchi "inaccettabili" e annunciato l’intenzione di convocare l’ambasciatrice russa, dopo aver informato la Nato.

Il primo episodio è stato segnalato intorno all’1:30, ora locale, quando una nave si è trovata in difficoltà. Secondo quanto riferito dal primo ministro, l’imbarcazione, battente bandiera maltese e di proprietà ucraina, sarebbe stata colpita da tre droni aerei. L’equipaggio è stato tratto in salvo e trasferito al porto di Varna. Cinque persone hanno riportato ferite lievi e stanno ricevendo assistenza medica.

In seguito, un’altra nave è stata colpita ed è affondata. Un membro dell’equipaggio è stato soccorso, mentre non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni degli altri marinai.

I nuovi attacchi arrivano a pochi giorni da un episodio analogo nella zona economica esclusiva bulgara del Mar Nero. La settimana precedente, infatti, due navi mercantili erano state colpite da droni: una era affondata, con dieci membri dell’equipaggio ancora dispersi, mentre i 18 marinai a bordo della seconda erano stati messi in salvo.

Secondo le informazioni diffuse dal governo bulgaro, gli ultimi attacchi si sono verificati rispettivamente a 18 miglia nautiche a est di Byala e a 17 miglia a est di Krapets, lungo la costa del Paese.

Radev ha sottolineato che, al momento, non ci sono prove sufficienti per attribuire con certezza la responsabilità degli attacchi a una delle parti coinvolte nel conflitto. Ha tuttavia osservato che, a suo giudizio, la Russia sarebbe quella che trae vantaggio da quanto accaduto.

La Bulgaria, membro dell’Unione europea e della Nato, chiede ora un maggiore sostegno per fronteggiare le minacce alla sicurezza marittima nella regione.

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