Social, come cambiano per i minori: nuove regole su tempo, notifiche e controlli

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Corinna Pindaro
Social, come cambiano per i minori: nuove regole su tempo, notifiche e controlli

Facebook e Instagram si preparano a cambiare il modo in cui gli utenti più giovani utilizzano le piattaforme. Le nuove misure arrivano nell'ambito dell'accordo raggiunto da Meta negli Stati Uniti sulle accuse relative agli effetti dei social network sui minori.

Tra le principali novità c'è un limite predefinito di due ore al giorno per gli adolescenti. Una volta raggiunto il limite, l'accesso alle piattaforme verrà interrotto, salvo eventuali autorizzazioni dei genitori.

L'obiettivo è ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo e contrastare l'utilizzo eccessivo dei social.

Link to Stop ai social durante la notteStop ai social durante la notte

Un'altra modifica riguarda le ore notturne. Per gli account degli adolescenti sarà previsto un blocco automatico tra mezzanotte e le 6 del mattino.

Anche in questo caso i genitori potranno intervenire sulle impostazioni, mentre Meta punta a rendere più difficile per i ragazzi aggirare le limitazioni.

La misura nasce dalla crescente attenzione agli effetti dell'utilizzo notturno dei social sul sonno e sulle abitudini degli adolescenti.

Link to Notifiche ridotte durante la scuolaNotifiche ridotte durante la scuola

Cambieranno anche le notifiche.

Meta prevede di disattivare le notifiche push non essenziali durante l'orario scolastico, così da limitare le interruzioni e ridurre gli stimoli che spingono gli utenti a controllare continuamente lo smartphone.

Il principio è quello di rendere i social meno invasivi nei momenti dedicati alla scuola e allo studio.

Link to Più controlli sull'etàPiù controlli sull'età

Uno dei passaggi più importanti riguarda la verifica dell'età.

Meta dovrà rafforzare i sistemi di age assurance, cioè gli strumenti utilizzati per stabilire se un utente è effettivamente adolescente o adulto.

La questione è centrale perché molte delle protezioni previste per i minori funzionano soltanto se la piattaforma riesce a identificare correttamente l'età dell'utente.

Link to Contenuti più adatti all'etàContenuti più adatti all'età

Per gli adolescenti saranno inoltre rafforzati i sistemi destinati a impedire la visualizzazione di contenuti considerati non appropriati per la loro fascia d'età.

L'algoritmo dovrà quindi essere maggiormente orientato verso contenuti compatibili con l'età dichiarata o verificata dell'utente.

Non significa però che spariranno tutti i contenuti potenzialmente problematici: l'obiettivo è aumentare i livelli di protezione e rendere più difficile l'esposizione dei minori a materiale inadatto.

Link to Meno pressione dei "like"Meno pressione dei "like"

Tra le modifiche previste rientra anche la possibilità di nascondere alcune metriche di interazione, come il numero di "Mi piace".

È una misura pensata per ridurre la pressione sociale legata alla popolarità dei contenuti e al confronto con gli altri utenti.

Il ragazzo potrà quindi utilizzare il social senza avere necessariamente davanti agli occhi il numero di like ottenuti da ogni contenuto.

Link to Più strumenti per i genitoriPiù strumenti per i genitori

Le nuove impostazioni rafforzano anche il ruolo dei genitori.

Saranno disponibili maggiori strumenti per controllare il tempo trascorso online, limitare l'accesso nelle ore notturne e gestire alcune funzionalità degli account degli adolescenti.

L'idea è spostare parte del controllo dall'autoregolamentazione del ragazzo alla supervisione familiare.

Link to Le nuove regole riguardano soprattutto Facebook e InstagramLe nuove regole riguardano soprattutto Facebook e Instagram

È importante sottolineare che le misure non trasformano radicalmente i social per tutti gli utenti.

Le modifiche sono rivolte principalmente agli account degli adolescenti e nascono dalla crescente pressione esercitata sulle grandi piattaforme affinché adottino sistemi più efficaci per la tutela dei minori.

Il tema, però, non riguarda soltanto Meta. Anche TikTok, YouTube e le altre piattaforme sono sottoposte a pressioni analoghe negli Stati Uniti e in Europa.

Link to Una nuova fase per i socialUna nuova fase per i social

Il modello che si sta delineando è quindi molto diverso da quello degli ultimi anni: meno tempo online, maggiore controllo sull'età, meno notifiche, più supervisione dei genitori e maggiore attenzione ai contenuti.

La vera novità è che la protezione dei minori non viene più affidata soltanto alle impostazioni facoltative, ma entra sempre più direttamente nel funzionamento delle piattaforme.

Facebook e Instagram potrebbero quindi diventare il laboratorio di una nuova generazione di regole per i social: l'accesso dei più giovani sarà sempre più condizionato dall'età e da limiti specifici sul modo e sul momento in cui possono utilizzare le piattaforme.

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