Tra Etiopia ed Eritrea è scontro diplomatico fortissimo. Asmara, "Ostilità incessante" da Addis Abeba

di

Redazione

Il Ministero degli Esteri eritreo accusa inoltre Addis Abeba di aver ospitato, addestrato e armato gruppi di opposizione eritrei

Tra Etiopia ed Eritrea  è scontro diplomatico fortissimo. Asmara, "Ostilità incessante" da Addis Abeba

Tensione altissima  tra Etiopia ed Eritrea. Il governo etiope ha annunciato la chiusura dell’Ambasciata eritrea in Etiopia e ha dichiarato persona non grata dieci diplomatici eritrei, tra cui l’incaricato d’affari e altri rappresentanti accreditati presso l’Unione Africana. In risposta, il Ministero degli Affari Esteri eritreo ha diffuso un duro comunicato nel quale respinge le accuse di Addis Abeba e attribuisce al governo etiope la responsabilità dell’escalation.

Secondo Asmara, il governo etiope avrebbe cercato di giustificare quelli che il comunicato definisce «atti ingiustificati di ostilità» accusando a sua volta l’Eritrea di «atti diretti e indiretti di ostilità e belligeranza contro l’Etiopia».«È davvero sconcertante», afferma il ministero eritreo, sostenendo che  sia l’Etiopia ad aver perseguito negli ultimi tre anni «un’agenda di incessante ostilità» nei confronti dell’Eritrea, fino a configurare, secondo Asmara, «di fatto, una dichiarazione di guerra pubblicamente proclamata».

Al centro della disputa ci sarebbe la questione dell’accesso dell’Etiopia al Mar Rosso. Secondo il governo eritreo, Addis Abeba avrebbe agito nel perseguimento di «l’imperativo di acquisire un accesso sovrano al mare», arrivando, sostiene Asmara, a puntare all’invasione dei «porti e delle aree costiere sovrane dell’Eritrea». Il riferimento riguarda la più ampia questione delle ambizioni etiopi di assicurarsi un accesso stabile al mare, tema che negli ultimi anni ha alimentato forti tensioni nella regione.

Il Ministero degli Esteri eritreo accusa inoltre Addis Abeba di aver ospitato, addestrato e armato gruppi di opposizione eritrei. «Parallelamente a queste intenzioni aggressive», si legge nel comunicato, «l’Etiopia si è spinta oltre, ospitando, addestrando e fornendo armi a un insieme di quelli che definisce “gruppi di opposizione armata eritrei”». Secondo Asmara, l'obiettivo sarebbe quello di alimentare il conflitto interno in Eritrea e favorire un «cambio di regime».

Il governo eritreo sostiene di aver mantenuto negli ultimi anni un atteggiamento prudente per evitare un'ulteriore escalation. «Durante questi tempi difficili, l’Eritrea ha mostrato pazienza e moderazione nella speranza di evitare una pericolosa escalation», afferma il comunicato. Alla luce degli ultimi sviluppi, tuttavia, Asmara annuncia un cambio di linea.

«Nelle circostanze attuali, tuttavia, l’Eritrea non ha altra scelta che rispondere nella stessa misura e interrompere tutti i rapporti diplomatici con l’Etiopia, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta», conclude il Ministero degli Affari Esteri.

La dichiarazione segna quindi la rottura dei rapporti diplomatici tra Eritrea ed Etiopia, aprendo una nuova fase di forte tensione tra i due Paesi del Corno d’Africa.

 

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