Volo FlyDubai, il copilota ammette: "Volevo vendicare Gaza"

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Schiantarsi contro l'aeroporto di Tel Aviv per morire da martire: il piano di Hamam al-Hammami

Volo FlyDubai, il copilota ammette: "Volevo vendicare Gaza"

Secondo l'emittente israeliana Channel 12, Hamam al-Hammami, copilota omanita che ha tentato di far precipitare il volo della Flydubai con a bordo quasi esclusivamente passeggeri israeliani, ha confessato che ha agito "per vendicare Gaza" e che voleva "morire da martire".

Un funzionario del Mossad ha anche detto ai ministri israeliani che l'aggressore avrebbe fatto negli ultimi anni brevi visite in diversi Paesi ostili a Israele, dicendo: "Stiamo controllando se, durante queste visite, un individuo o organizzazioni di qualsiasi tipo lo abbiano reclutato". Al setaccio anche il cellulare di al-Hammani per verificare se sussistano eventuali complicità esterne.

Secondo chi indaga, il copilota aveva progettato di far proseguire il volo normalmente dopo aver fatto fuori il comandante, poi ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all'atterraggio e, infine, schiantarsi contro un edificio o un aereo presente nell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Una simile manovra improvvisa non sarebbe potuta essere segnalata e interrotta. Inoltre, risulta che negli ultimi mesi Hammami si era recato più volte all'aeroporto Ben Gurion a bordo dei voli Flydubai, In particolare, durante un viaggio a giugno, si era concentrato sulla raccolta di informazioni e sulla pianificazione dell'attacco. Aveva poi programmato di eseguire l'attacco a luglio, ma aveva finito per annullare il piano all'ultimo momento perché amico di uno dei membri dell'equipaggio.

Al momento, non ci sono evidenze che portano a coinvolgere altri membri dell'equipe di volo. L'equipaggio è stato interrogato su richiesta di Israele, dopo che alcuni passeggeri avevano parlato di comportamenti strani da parte di altri membri dello staff.

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