Ambasciata russa in Italia: "Kaliningrad difesa con ogni mezzo". E attacca la stampa italiana

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

In un post, la rappresentanza diplomatica a Roma accusa: "In Italia, le dichiarazioni russe sono interpretate come manifestazione di aggressione e minaccia"

Ambasciata russa in Italia: "Kaliningrad difesa con ogni mezzo". E attacca la stampa italiana

Dopo giorni di alta tensione tra Mosca e la Nato sulla questione di Kaliningrad, l'exclave russa tra Lituania e Polonia, l'ambasciata della federazione russa a Roma interviene con un post Facebook: "In relazione alla regione di Kaliningrad, data la sua unica posizione geografica e la sua rilevante rilevazione geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva diretta contro di essa da parte di chiunque, e ancora di più da parte della Nato, dell'Ue o dei paesi che fanno parte di queste alleanze, potrebbe comportare l'uso di tutti i mezzi disponibili".

L'ambasciata denuncia che "da diversi giorni, osserviamo nei media italiani una campagna mediatica lanciata a capofitto da giornali come "Corriere della Sera", "Stampa" e "Repubblica" per accusare la Russia di aver intensificato la questione delle armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione attorno alla regione di Kaliningrad". "Purtroppo - accusa - questa non è la prima volta che le dichiarazioni ferme e decisive della Russia, miranti a rovesciare e raffreddare i capi scaldati da sentimenti reazionari e militari, sono state interpretate in Italia come manifestazione di 'aggressione', 'propaganda anti-occidentale' e 'minaccia ibrida' da parte di Mosca'".

La rappresentanza raccomanda dunque "coloro che sostengono tali approcci di non perdere il contatto con la realtà e di cercare di osservare oggettivamente la situazione che si sta sviluppando nel contesto europeo e più ampio in campo della sicurezza. Continua a deteriorarsi, e questo sta accadendo principalmente a causa della colpa della Nato e dell'Unione Europea, i cui leader, senza esitazione, chiedono un attacco strategico contro la Russia e si preparano per la guerra con essa, alimentando l'atmosfera di psicosi pre-guerra e intimidendo la propria popolazione, iniziano esercitazioni militari con la prova di scenari specifici mirati alla Russia e alle sue regioni, incoraggiano le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani di dispiegamento di armi nucleari in diversi paesi che confinano con la Russia. Tutto ciò ci fa percepire seriamente le minacce emerse dalla situazione occidentale. È appropriato ricordare che è proprio da qui che si è svolta la tragedia di due guerre mondiali".

Avverte quindi ancora l'ambasciata che "una chiara e inequivocabile designazione delle opzioni della Russia per rispondere all'escalation da parte di Bruxelles e di alcune capitale sovietiche nella situazione militare-politica non è un'escalation, non minacce, e certamente non un bluff. Questo è un promemoria della determinazione e della prontezza della Russia, così come di qualsiasi altro paese rispettoso della propria sovranità e integrità territoriale, per proteggere la sua sovranità e la sua integrità territoriale in modi che ritenono più efficaci". "Con i recenti sviluppi, il rischio di un confronto armato con la possibilità di attacchi preventivi su centri decisionali all'interno di alleanze è già molto alto nelle prime fasi del conflitto. È proprio questo scenario che la Russia sta cercando di prevenire a tutti i costi, spiegando chiaramente la sua posizione riguardo alla situazione attorno alla regione Kaliningrad e ai rischi di sicurezza creati in questo contesto da stati occidentali", conclude l'ambasciata.

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