Arriva il primo via libera alla risoluzione presentata dalla Lega che aspira a impiegare più militari nell'operazione Strade Sicure. L'ok arriva dopo i dissidi creatisi nella maggioranza, quando lo scorso anno a novembre il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sottolineò la necessità di "aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario".
Le tensioni sono state però superate e così la commissione Difesa alla Camera ha dato l'ok alla risoluzione, votata da tutta la maggioranza. Una mossa che fa immaginare un clima distensivo tra i vari partiti della coalizione di centrodestra, anche alla luce dell'esame in Parlamento della legge elettorale con le votazioni a scrutinio segreto nel passaggio definitivo alla Camera.
Il provvedimento punta a rafforzare l'operazione nata nel 2008, portando da circa 6.800 a 10mila i militari impiegati sul territorio nazionale per un incremento di 3.200 unità, sempre destinate alla sicurezza di città, stazioni ferroviarie e luoghi sensibili. Inoltre è prevista anche l'estensione dei presidi militari ai 61 capoluoghi di provincia oggi sprovvisti e l'assunzione di nuovi carabinieri.
La reazione del Ministro della Difesa è stata però tiepida: "Non l'ho ancora vista", si e' limitato a commentare Crosetto lasciando il Senato dopo la sua audizione in commissione Esteri e Difesa. Proprio in quella sede il Ministro ha accennato al tema della riforma sull'aumento degli organici delle Forze armate, che "necessita di coperture finanziarie pluriennali e può essere fatta soltanto dopo la legge finanziaria" con un nuovo disegno di legge. Si tratta, infatti, di un provvedimento che non ha nulla a che fare con la risoluzione dalla Lega appena approvata - la quale invece impegna invece i militari che compongono il bacino numerico attuale - e che sarà successivo a quello appena presentato in commissione da Crosetto sul rafforzamento e adeguamento della capacità di difesa nazionale.
Per il presidente della commissione Difesa, il deputato di Forza Italia, Nino Minardo, il via libera sull'operazione Strade Sicure nella nuova formulazione "è il risultato di un lavoro di sintesi che ha consentito alla commissione di trovare un punto di equilibrio tra la necessità di rafforzare la sicurezza nelle città e nei luoghi sensibili e quella di non sovraccaricare le Forze armate, che hanno compiti propri e non possono sostituire stabilmente le forze di polizia". Resta sullo sfondo il lavoro del governo per la reintroduzione dei carabinieri ausiliari - figura uscita di scena con la fine della leva obbligatoria nel 2005 - per sostituire progressivamente il contingente di militari impegnati nell'operazione.
La Lega intanto esulta: il deputato del Carroccio, Eugenio Zoffili, primo firmatario della risoluzione ha dichiarato: "Abbiamo ottenuto un risultato importantissimo per la sicurezza degli italiani, frutto della determinazione".
Dall'opposizione, M5s invece attacca: "Altri 3.200 soldati messi in strada solo per dare a Salvini un nuovo argomento di propaganda. Una nuova prova di schizofrenia di questo governo e della Difesa, che da una parte chiedono di aumentare gli effettivi e dall'altra impiegano il personale in servizio in mansioni per le quali non sono addestrati".
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