Morta Biljana Plavšić, l’ex presidente serbo-bosniaca condannata per crimini di guerra

di

Carlo Longo

Aveva 96 anni ed era stata presidente della Republika Srpska, l’entità serba della Bosnia-Erzegovina. Conosciuta come la “Lady di ferro” serbo-bosniaca, nel 2003 fu condannata a 11 anni di carcere dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia

Morta Biljana Plavšić, l’ex presidente serbo-bosniaca condannata per crimini di guerra

È morta a Belgrado, all’età di 96 anni, Biljana Plavšić, ex presidente della Republika Srpska e una delle figure politiche serbo-bosniache più note degli anni della guerra in Bosnia-Erzegovina. La notizia della sua scomparsa è stata riferita dai media locali.

Soprannominata la “Lady di ferro” serbo-bosniaca, Plavšić aveva ricoperto la carica di presidente della Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina.

La sua vicenda politica è rimasta strettamente legata anche ai procedimenti giudiziari internazionali seguiti al conflitto bosniaco degli anni Novanta. Nel 2001 Plavšić si consegnò al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia dopo aver appreso di essere stata incriminata.

Due anni più tardi arrivò la condanna a 11 anni di carcere. Plavšić aveva ammesso di aver avuto un ruolo di primo piano nella campagna di persecuzione condotta contro croati e musulmani bosniaci durante la guerra in Bosnia.

La sua morte chiude così la parabola di una delle protagoniste più controverse della leadership serbo-bosniaca di quegli anni, segnata prima dall’ascesa ai vertici politici della Republika Srpska e successivamente dal processo davanti alla giustizia internazionale.

Secondo quanto riferito dai media, Biljana Plavšić sarà sepolta a Banja Luka, capitale della Republika Srpska.

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