A meno di due mesi dalle elezioni anticipate del 29 novembre, la fotografia dei sondaggi spagnoli è piuttosto netta: il Partido Popular resta la prima forza, il PSOE di Pedro Sánchez è in difficoltà e Vox cresce fino a diventare potenzialmente decisivo per la formazione del prossimo governo.
Non è una singola rilevazione a indicare questa tendenza. Gli ultimi sondaggi pubblicati in Spagna differiscono sulle percentuali, e il barometro pubblico del CIS continua a offrire una fotografia molto diversa, ma gran parte degli istituti privati colloca il PP tra il 31 e il 34%, il PSOE tra il 25 e il 28% e Vox intorno al 18-19%.
Il dato politicamente più significativo riguarda però la somma tra popolari e Vox: insieme le due forze superano o sfiorano stabilmente il 50% dei voti nelle rilevazioni più recenti.
Link to PP al 32,5%, Vox vicino al 19%PP al 32,5%, Vox vicino al 19%
Il promedio elaborato da DatosRTVE e aggiornato al 5 ottobre assegna al PP di Alberto Núñez Feijóo il 32,5%, contro il 26,3% del PSOE.
Vox, guidato da Santiago Abascal, raggiunge invece il 18,7%.
Molto più indietro le altre formazioni nazionali: Sumar è indicato al 6,3%, mentre Podemos si ferma al 3,4%.
Tradotte in seggi, queste percentuali produrrebbero una situazione ancora più significativa.
Secondo la media di RTVE, il PP otterrebbe 137 deputati, il PSOE 104 e Vox 65.
La maggioranza assoluta al Congresso è fissata a 176 seggi. Il PP da solo ne sarebbe quindi lontano, mentre la somma con Vox arriverebbe a 202 deputati, ampiamente sopra la soglia necessaria per un'investitura.
Non è una previsione del risultato elettorale: si tratta della proiezione derivata dai sondaggi disponibili in questo momento. Ma fotografa con chiarezza il nodo politico intorno al quale rischia di ruotare l'intera campagna elettorale.
Feijóo può arrivare primo. Per governare, però, potrebbe aver bisogno di Abascal.
Link to Sigma Dos: PP e Vox a 203 seggiSigma Dos: PP e Vox a 203 seggi
La stessa dinamica emerge dall'ultimo barometro di Sigma Dos, pubblicato il 5 ottobre.
In questo caso il Partido Popular raggiunge il 32,6% e 140 seggi, mentre il PSOE scende al 25,6% e 103 deputati.
Vox è al 18,3%, con una proiezione di 63 seggi.
La somma PP-Vox arriverebbe quindi a 203 deputati.
Sumar raccoglierebbe il 6,6% e nove seggi, mentre Podemos sarebbe al 3,3% con due rappresentanti.
Anche questa rilevazione mostra dunque un Congresso nel quale il centrodestra tradizionale sarebbe nettamente primo, ma senza una maggioranza autonoma.
Link to Il sondaggio 40dB: Vox è l'unico a crescereIl sondaggio 40dB: Vox è l'unico a crescere
Ancora più interessante è il barometro 40dB realizzato per El País e Cadena SER.
Il PP viene indicato al 31,6%, in calo di otto decimi rispetto alla rilevazione precedente. Il PSOE è secondo al 27,4%.
A muoversi nella direzione opposta è soprattutto Vox, che sale al 18,4%.
Secondo 40dB, PP e Vox raggiungono insieme il 50% dei voti per il secondo mese consecutivo.
È un elemento importante perché mostra che la forza del blocco di destra non deriva soltanto dalla crescita del Partido Popular. Al contrario, in questa fase una parte consistente della spinta arriva proprio dal partito di Abascal.
Link to Vox quasi raddoppia rispetto al 2023Vox quasi raddoppia rispetto al 2023
Il confronto con le ultime elezioni generali rende il cambiamento ancora più evidente.
Nel luglio 2023 Vox aveva ottenuto il 12,4% dei voti e 33 deputati. Nel promedio attuale di RTVE è al 18,7% e arriverebbe a 65 seggi.
Significherebbe, sulla base delle rilevazioni attuali, guadagnare oltre sei punti percentuali e quasi raddoppiare la propria rappresentanza parlamentare.
Il PP, invece, non registra una crescita altrettanto spettacolare. Il promedio di RTVE lo colloca al 32,5%, leggermente sotto il 33,1% ottenuto nel 2023.
Ed è qui che emerge il paradosso della situazione spagnola: il blocco di destra si rafforza soprattutto perché cresce Vox, non perché il PP stia conquistando da solo tutto lo spazio perduto dalla sinistra.
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Dall'altra parte c'è Pedro Sánchez.
Il PSOE aveva ottenuto il 31,7% alle elezioni del 2023. La media dei sondaggi elaborata da RTVE lo colloca oggi al 26,3%, oltre cinque punti più in basso.
In termini di seggi passerebbe dai 121 conquistati tre anni fa a circa 104 deputati.
Ancora più pesante è la situazione del resto della sinistra.
Sumar, che nel 2023 aveva ottenuto 31 seggi presentandosi insieme a Podemos, secondo la proiezione di RTVE scenderebbe a dieci deputati, mentre Podemos ne otterrebbe tre correndo separatamente.
La frammentazione dell'area progressista diventa quindi uno degli elementi centrali della campagna.
Link to C'è però un sondaggio completamente diverso: quello del CISC'è però un sondaggio completamente diverso: quello del CIS
Il quadro non è uniforme.
L'ultimo barometro del Centro de Investigaciones Sociológicas, l'istituto pubblico spagnolo, fornisce numeri molto differenti rispetto alle rilevazioni private.
Il CIS assegna infatti il 31% al PSOE, il 25,5% al PP e il 16,6% a Vox.
È una distanza notevole.
RTVE sottolinea che nell'ultimo anno i risultati del CIS hanno attribuito mediamente al PSOE 5,6 punti in più rispetto alla media degli altri istituti rilevata nello stesso momento, mentre il PP risultava mediamente otto punti più basso.
Per questo è più corretto non presentare un singolo sondaggio come fotografia definitiva dell'elettorato spagnolo.
La tendenza prevalente delle rilevazioni private è però chiara: PP davanti, PSOE secondo e Vox in forte crescita.
Link to La casa resta il grande tema della campagnaLa casa resta il grande tema della campagna
Il voto anticipato arriva dopo una crisi politica esplosa intorno all'emergenza abitativa.
La bocciatura dei decreti del governo Sánchez, con i voti contrari di PP, Vox e Junts, e le proteste scoppiate nel Paese hanno portato il premier socialista a sciogliere le Camere e convocare le elezioni per il 29 novembre.
Il tema della casa potrebbe quindi diventare uno dei terreni decisivi della campagna.
E qui i dati mostrano una situazione meno lineare rispetto alle intenzioni di voto.
Un'altra rilevazione 40dB ha mostrato infatti un sostegno molto ampio degli spagnoli a misure di intervento sui prezzi degli affitti, comprese percentuali significative di elettori del PP e di Vox.
La crisi abitativa penalizza dunque il governo, ma alcune delle politiche di regolazione proposte dalla sinistra raccolgono consensi che attraversano gli schieramenti.
Link to Feijóo davanti, ma il vero nodo è AbascalFeijóo davanti, ma il vero nodo è Abascal
A meno di due mesi dal voto, quindi, la questione non è soltanto chi arriverà primo.
I sondaggi privati indicano oggi il PP come principale forza politica spagnola, ma senza una maggioranza sufficiente per governare autonomamente.
La vera novità è la dimensione raggiunta da Vox.
Se le proporzioni fotografate oggi fossero confermate dalle urne – eventualità che i sondaggi, a diverse settimane dal voto, non possono garantire – il partito di Abascal avrebbe un peso parlamentare molto superiore rispetto alla legislatura precedente.
E questo cambierebbe anche il rapporto di forza all'interno della destra.
Feijóo avrebbe infatti il vantaggio di guidare il partito più votato, ma Vox potrebbe disporre dei seggi necessari per consentire la nascita di una maggioranza.
È su questo equilibrio che si giocherà una parte importante della campagna verso il 29 novembre: non soltanto se la destra riuscirà a conquistare una maggioranza parlamentare, ma quale rapporto si instaurerà tra il PP e un Vox che i sondaggi collocano ormai stabilmente intorno al 18-19%.
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